di Vittorio Messori
Torna – avviene, ogni tanto – il fantasma rimosso ma implacabile di Dresda. Di quella che fu la scintillante Residenzstadt dei Principi Elettori di Sassonia si è parlato molto, di questi tempi, per un incrocio di circostanze. Innanzitutto, l’alluvione che ha gonfiato l’Elba, sino a sommergere gli storici palazzi, ancora in faticosa e parziale ricostruzione. Ma ha contato forse anche il fatto che tra i 25 commentatissimi capolavori di casa Agnelli, due erano celebri vedute della Dresda perduta per sempre di Bernardo Bellotto.


Articolo pubblicato su Avvenire
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Pubblicato su Crisis Vol. 20 N. 4 – Aprile 2002


