Studiare da imam. Nel cuore di Roma la lunga marcia islamista si fa politica

La Nuova Bussola quotidiana 8 Luglio 2026

La Grande moschea di Roma sta ospitando in questi giorni un seminario specialistico per la formazione degli imam. Un progetto politico che si svolge in Italia, ma che è sotto l’egida del Ministero degli affari islamici saudita. E che va al di là delle esigenze di culto, ma si fa centro di potere sociale e politico nel cuore della Capitale. 

Lorenza Formicola

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Carbonari in Italia tra fine Ottocento e metà Novecento

Corrispondenza romana 26 Agosto e 2 Settembre 2026

di Padre Paolo M. Siano

Nel 2015, le Edizioni ETS di Pisa pubblicano il libro degli studiosi Gian Marco Cazzaniga (già docente ordinario di Filosofia morale all’Università di Pisa) e Marco Marinucci (studioso delle democrazie radicali dell’Ottocento), “Carbonari del XX secolo fra rituali adelfici e intransigenza repubblicana“. Nella 4a pagina di copertina troviamo la sintesi del libro (corsivo del testo): «Nei manuali scolastici la Carboneria italiana ha un ruolo importante durante la Restaurazione nei moti liberali (1821-1831), poi sembra scomparire. Ma non è così. Influente nelle realtà dove l’unità nazionale resta da raggiungere, la Carboneria, radicata in ambienti popolani, continua nel secondo Ottocento a operare come anima intransigente del movimento repubblicano.

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I disastri del culto migratorio

La Verità, 5 settembre 2026

di Maurizio Belpietro

C’è un’organizzazione non dichiarata, composta da magistrati, medici e uomini di chiesa, che ha sostituito il comunismo con il migrantismo. Si tratta di una nuova religione laica, un’ideologia che si ri-promette di cambiare il mondo attraverso gli stranie-ri, identificati dai militanti della nuova organizzazione rivoluzionaria come le nuove classi su­balterne. Un tempo la lotta di classe la si faceva in favore degli operai e dei salariati agricoli. Oggi il Sol dell’avve-nire è invece perseguito nel nome degli extracomunitari.

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Dottrina sociale della Chiesa nel magistero dei sommi pontefici

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La Dottrina sociale della Chiesa sembra essere stata dimenticata, dai politici cristiani, o sedicenti tali, che si fanno guidare nella loro azione da criteri mondani o da logiche di partito e di potere, apparentemente attenti più a preservare le loro carriere e privilegi che a dare testimonianza dei valori autenticamente cristiani e dunque umani, ovvero capaci di ordinare la vita sociale e politica secondo giustizia e verità, indipendentemente dalla propria appartenenza culturale e religiosa.

Purtroppo la Dottrina sociale sembra sia stata chiusa nel cassetto perfino dai pastori della Chiesa, che sembrano essersi fissati su pochi e specifici temi (povertà, immigrazione, pacifismo…) troppo spesso però affrontati da una prospettiva “laica”, svincolata dagli autentici insegnamenti evangelici.

Ci sembra dunque opportuno riproporre alcuni dei temi più importanti come sono stati trattati dai pontefici, il cui insegnamento fa parte del Magistero perenne della Chiesa cattolica, di cui non è lecito nè opportuno ricordarsi a seconda delle convenienze o, peggio, a seconda della simpatia che si nutre verso quello o quell’altro pontefice.

VOLI 1

(Pio VI, Pio VII, Pio IX, Leone XIII, san Pio X,  Benedetto XV)

VOL 2

(Pio XI, Pio XII)

Ombre e luci del processo risorgimentale italiano

Storia & Identità

[Relazione tenuta al convegno di studi La nascita dello Stato italiano, in occasione del 145° anniversario della proclamazione del Regno d’Italia, organizzato dalla Associazione Europea Scuola e Professionalità Insegnante (Aespi) di Milano, il 17 marzo 2006 a Palazzo Valentini di Roma, con il  patrocinio della Regione Lazio, della Provincia di  Roma e della Fondazione Ugo Spirito di Roma]

Giuseppe Brienza

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Compendio della Dottrina sociale della Chiesa

(Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace)

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Trasformare la realtà sociale con la forza del Vangelo, testimoniata da donne e uomini fedeli a Gesù Cristo, è sempre stata una sfida e lo è ancora, all’inizio del terzo millennio dell’era cristiana. L’annuncio di Gesù Cristo, “buona novella” di salvezza, d’amore, di giustizia e di pace, non trova facilmente accoglienza nel mondo di oggi, ancora devastato da guerre, miseria e ingiustizie; proprio per questo l’uomo del nostro tempo ha più che mai bisogno del Vangelo: della fede che salva, della speranza che illumina, della carità che ama.

La Chiesa, esperta in umanità, in un’attesa fiduciosa e al tempo stesso operosa, continua a guardare verso i “nuovi cieli” e la “terra nuova” (2 Pt 3,13), e a indicarli a ciascun uomo, per aiutarlo a vivere la sua vita nella dimensione del senso autentico. “Gloria Dei vivens homo”: l’uomo che vive in pienezza la sua dignità rende gloria a Dio, che gliel’ha donata.

La lettura di queste pagine è proposta anzitutto per sostenere e spronare l’azione dei cristiani in campo sociale, specialmente dei fedeli laici, dei quali questo ambito è proprio; tutta la loro vita deve qualificarsi come una feconda opera evangelizzatrice. Ciascun credente deve imparare prima di tutto ad obbedire al Signore con la fortezza della fede, sull’esempio di San Pietro: “Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti” (Lc 5,5).

LIBRO 2

I castighi di Dio secondo sant’Agostino

Corrispondenza Romana  26 Agosto 2026

di Cristina Siccardi

Uno studio pubblicato su Nature, una delle più prestigiose e importanti riviste scientifiche a livello internazionale, pubblicata fin dal 4 novembre 1869, rivela che tra la fine del 1341 e il 1343 l’Europa venne colpita da sedici devastanti inondazioni consecutive, una sequenza mai documentata prima e che rappresenta il più alto numero di eventi meteorologici catastrofici degli ultimi 700 anni.

La storia secondo sant’Agostino
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Per una crociata della Santa Purezza: combattiamo il peccato che conduce più anime all’inferno, l’impurità

InfoCatolica, 20 agosto 2026

di Javier Navascués

Scusatemi se torno alla carica con tutta l’artiglieria su questo tema, ma lo ritengo necessario poiché oggi molte persone vivono nel peccato e corrono il rischio della condanna eterna. Molti vengono colti di sorpresa dalla morte improvvisa, altri muoiono senza essersi confessati. È salutare ricordare ciò che la Chiesa ci insegna sulla gravità del peccato e in particolare su quello dell’impurità, che pur non essendo l’unico né, spesso, il più grave, è quello che trascina più anime all’inferno.

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Woke, il catalogo è questo. Breve rassegna di follie politicamente corrette

Il Foglio del 29 agosto 2026

È stata una burla, dicono. Di certo non per le persone linciate ed emarginate. Censura, trigger warning e appropriazione culturale, da Shakespeare a Beethoven, da Cappuccetto Rosso a Picasso. Intanto Trump ringrazia

Pierluigi Battista

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Il crollo della natalità italiana? È “strutturale”

Radici Cristiane n. 195 luglio-agosto 2026

Presentato a Roma il Dossier 2026 della Fondazione per la Natalità

di Giuseppe Brienza

C’è stato un tempo in cui in Italia nasceva quasi un milione di bambini ogni anno.

Nel 1964, ad esempio, sono nati 1.016.120 bambini ma, anche solo vent’anni fa, nel 1995, sono stati 526.000 i nati/anno. Nel 2025, invece, le nascite si sono attestate a 355.000, nuovo minimo storico per il nostro Paese che segna un calo del 3,9% rispetto all’anno precedente.

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