I Poveri del Libano

Newsletter Marzo 2026 n. 3 

di p. Damiano Puccini

La crisi economica in Libano, insieme alla prolungata crisi dei rifugiati siriani, all’epidemia di colera, ha fatto crescere enormemente i bisogni umanitari nel Paese. Il Libano si trova a fronteggiare sfide immense nel fornire assistenza di base non solo alla propria popolazione, ma anche a 1,5 milioni di rifugiati siriani e 257.000 rifugiati palestinesi.

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Dario Antiseri e il suo “testamento” filosofico e politico

Nazione Futura  21 Febbraio 2026

Giuseppe Brienza

“La persona umana viene difesa in Italia dalla legge sull’aborto? Il quasi monopolio statale dell’istruzione, le file per analisi e cure negli ospedali, un precariato sul lavoro senza sostanziali reti di protezione, anni di attesa nei tribunali per una sentenza, trasmissioni televisive non di rado miserabili e diseducative, un traffico stradale con circa 7mila morti l’anno e 250mila feriti, un’estesa criminalità organizzata, ripetuti episodi di corruzione nel mondo finanziario e politico, meccanismi di privilegi che scardinano i diritti del merito, non rappresentano altrettante dure e vistose violazioni della dignità della persona umana? E ulteriori domande potrebbero ben porsi”. Scriveva così nel 2006 il filosofo Dario Antiseri su “Il Sole 24 Ore”.

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Ottant’anni fa la resistenza della Chiesa al terrore di Tito

La Nuova Bussola quotidiana 10 Febbraio 2026

Di fronte alla ferocia degli invasori jugoslavi, vescovi e sacerdoti eressero l’ultimo presidio di libertà, tessendo reti di soccorso e denunciando il terrore comunista e l’ateismo di Stato. Una drammatica pagina di storia, culminata nella tragedia delle foibe e nell’esodo istriano, troppo a lungo censurata in nome della convenienza politica.

Lorenza Formicola

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Il profondo impatto delle parolacce

Tradizione Famiglia Proprietà newsletter 13 Febbraio 2026

Come le imprecazioni influenzano il cervello, le emozioni e la società in genere 

diGary Isbell

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Quando si farà autocritica in campo educativo?

Corrispondenza romana n. 1937 del 11 febbraio 2026

Cristina Siccardi

Quando si farà autocritica? Che cosa deve ancora succedere perché ci si accorga che in questa società l’educazione dei ragazzi non è più sostenibile?

La situazione è impressionante di fronte ai dati forniti dalle statistiche. Secondo la Società italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza, in Italia, circa 1 minore su 5 (circa 2 milioni) soffre di un disturbo neuropsichiatrico, con un netto aumento degli accessi al pronto soccorso (+500% in dieci anni al Bambino Gesù di Roma) e una prevalenza che cresce del 30% ogni 15 anni.

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Il petrolio italiano (di Franco Bandini)

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(da https://archive.org/

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Nel sottosuolo di Ragusa e Alanno nel dopoguerra è stato trovato il petrolio, alimentando grandi speranze per l’Italia, sempre ritenuta povera di materie prime. In questo volumetto l’autore esamina i passi compiuti per lo sfruttamento della preziosa risorsa e le prospettive che tale sfruttamento potevano dare al nostro Paese. Un testo certamente datato e superato dagli avvenimenti successivi. L’Italia non è diventata una potenza produttrice di greggio e gas naturale anche se nel frattempo altri giacimenti sono stati individuati e sfruttati: ad esempio in Adriatico, come già prefigurato negli anni ’50 del secolo scorso, il che apre interessanti interrogativi sulla veridicità delle previsioni contenute in questa interessante inchiesta, che comunque costituisce un altrettanto interessante documento sulla storia economica del nostro Paese

Elogio degli italiani (di Rino Cammilleri)

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(da https://archive.org/

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Gli italiani purtroppo sono bravissimi nell’autodenigrarsi, come se la Penisola fosse il ricettacolo di ogni vizio, difetto o colpa storica di cui vergognarsi. Ebbene non è affatto cos’. La nostra è una nazione baciata dalla Provvidenza, che più di ogni altra ha dato all’Europa e all’umanità nelle scienze, nelle arti, nella cultura e in ogni ambito. Bisogna leggere questo libro per capirlo e smettere una buona volta con un complesso di inferiorità che ci portiamo addosso da quando siamo diventati un Paese unificato ma non unito; fiero e consapevole della propria identità e del posto che gli spetta di diritto

Nella guerra dei caratteri tipografici, io sto dalla parte di Carlo Magno

Tradizione Famiglia Proprietà newsletter 5 Febbraio 2026

di John Horvat

Mentre infuria la guerra culturale, nessun campo è esente dal suo raggio d’azione. Molto ne è stato scritto su di essa. Ora, anche i caratteri tipografici utilizzati per la stampa sono diventati un campo di battaglia. Non è più ciò che si legge, ma come appare ciò che si legge, che diventa oggetto di una disputa.

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Che fine hanno fatto le buone maniere?

Lisander  22 Dicembre 2025

di Guia Soncini

Quando è cominciata l’epoca in cui viviamo? Direi nell’autunno del 2010, quando è uscito un film di quel genere che avrebbe poi quasi monopolizzato l’industria dello spettacolo negli anni successivi: biografie (o episodi di cronaca) rielaborate in finzioni narrative. In quel film lì, The social network, Mark Zuckerberg era un universitario stronzo che bisticciava con la fidanzata. Poi tornava in cameretta, scriveva delle cose terribili di lei su internet, e già che c’era faceva ciò che i geni, se maschi, spesso hanno fatto nella storia: conseguire un risultato professionale gigantesco solo nella speranza che quella che non li voleva li notasse. Insomma: Mark inventa Facebook. Erica, quando lo rivede, gli dice che sarà pure un genio, ma quel che ha detto di lei resta per sempre: «L’internet non è scritta a matita, Mark».

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L’ANC raddoppia la posta sulla “rivoluzione democratica nazionale” in Sudafrica

Tradizione Famiglia Proprietà newsletter 5 Febbraio 2026

di Bernard Tuffin

Per la prima volta in quasi vent’anni, i sudafricani hanno accolto il nuovo anno con un pizzico di speranza e ottimismo. Non si tratta certo di un’ondata travolgente, ma i segnali sono inequivocabili e incoraggianti. Un clima di tristezza e sconforto ha generalmente caratterizzato l’alba di ogni nuovo anno. Ora, tuttavia, qualcosa è cambiato nella psiche nazionale, in gran parte a causa dei cambiamenti nella politica.

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