Antigiudaismo sì, antisemitismo mai

 Jesus – Giugno 2002

Dietro la definizione di antigiudaismo non c’è alcuna precomprensione ideologica né tanto meno la volontà di sminuire responsabilità storiche dietro l’alchimia di definizioni giustificazioniste, ma soltanto la volontà di studiare i fatti storici valutandoli per quello che sono

di Giovanni Sale s.j.

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Antisemitismo, davvero tutta colpa dei cattolici?

Avvenire – 1 Febbraio 1995

Ancora una volta, il cristianesimo è solo imputato, l’ebraismo solo giudice. Si può dialogare, in queste condizioni?

di Franco Cardini

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Antisemitismo. Le accuse contro la Chiesa

La Civiltà Cattolica, pp. 419-431- 2002, 

Antisemitismo cattolico o antigiudaismo?

Le accuse contro la Chiesa e la ”Civiltà cattolica”

Dietro la definizione di antigiudaismo non c’è da parte della Chiesa, come invece sostengono alcuni, alcuna volontà di forzare ideologicamente i fatti né tanto meno di sminuire le proprie responsabilità storiche dietro l’alchimia di definizioni giustificazioniste, ma soltanto la volontà di esaminare i fatti storici valutandoli per quello che sono . All’opposto invece si nota, dietro la pretesa di chi intende imporre determinate definizioni (quella di antisemitismo per intenderci), la volontà di strumentalizzare ideologicamente i fatti storici.

di Giovanni Sale S.I.

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Intorno alla ”guerra santa”. (risposta a J. Maritain)

tratto da: LA GUERRA NAZIONALE SPAGNOLA DI FRONTE ALLA MORALE E AL DIRITTO del padre Ignacio G. Menendez – Reigada O.P

Docente di Teologia Morale, membro dell’associazione Francisco de Vitoria 

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Un militare cristiano chiede…

“se fossi mandato in guerra contro l’Iraq, commetterei peccato ?”

La Chiesa insegna che la guerra non è mai il mezzo idoneo per risolvere le questioni della giustizia perché nella guerra non sempre vince chi è nel giusto, ammesso che sia facile capire chi è nel giusto, dato che ogni contendente giustifica sempre molto bene le proprie ragioni.Tuttavia, la Chiesa insegna che, fino a quando- non ci sarà un’autorità intrernazionale competente, munita di forze efficaci,  una volta esaurite tutte le possibilità di un pacifico accomodamento, non si potrà negare ai governi il diritto di una legittima difesa – (Concilio Vaticano II, Gaudium et Spes n.79). Ma anche quando esisterà una vera autorità internazionale e un vero tribunale internazionale, la Chiesa ricorda che sarà sempre necessario un esercito internazionale in grado di far rispettare le decisioni del tribunale stesso con l’uso lecito della forza : – gli uomini, in quanto peccatori, sono e saranno sempre sotto la minaccia della guerra fino alla venuta di Cristo- (Concilio Vaticano II, Gaudium et Spes n.78) .

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La risposta del Santo Padre ai quesiti formulati dai giovani militari

 L’Osservatore Romano del 3-4 aprile 1989

Una solida formazione spirituale rende compatibili  la vocazione cristiana e il servizio militare

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Servizio militare, vocazione cristiana e disciplina

Cristianità, 169 (1989)

Discorso improvvisato in occasione della visita alla chiesa del Presidio romano della Cecchignola, del 2-4-1989, in L’Osservatore Romano, 3/4-4-1989.

Giovanni Paolo II

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I limiti della vita

(questo saggio è stato scritto prima della pubblicazione dell’enciclica Evangelium vitae e del Catechismo universale della Chiesa Cattolica, N.d.R.)

Un principio valido per la ragione e per la fede è quello secondo il quale la vita umana, la sopravvivenza biologica non è né potrà mai essere il fine ultimo dell’uomo

di P. Thomas M. Tyn O.P.

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Guerra abc cristiano

Articolo pubblicato su Jesus ottobre 2001

Realistiche e libere considerazioni “politicamente scorrette”

di Vittorio Messori

Leggo, in una dichiarazione pubblica di un autorevole prelato cattolico: “Occorre essere consapevoli che la guerra, ogni guerra, porta sempre e solo con sé la miseria”. Affermazione very politically correct , molto in linea -cioè- con la cultura oggi prevalente e, dunque, socialmente accettata. Ma sia permessa qualche realistica osservazione anche a un laico, usufruendo di quella libertà cui il Concilio ci esorta, quando non si tatti di verità di fede dogmaticamente garantite.Diciamo, allora, che bisognerebbe guardarsi da affermazioni drastiche (“sempre”, “solo”) che non riflettono la complessità del reale.

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Tendenze del mondo cattolico sul tema della pace e della guerra

Cristianità, 204 (1992)

Conferenza dell’Arcivescovo Ordinario Militare per l’Italia, tenuta il 20 gennaio 1992 a Roma, nella sala conferenze di Palazzo Salviati, in occasione della XLIII Sessione 1991-1992 del Centro Alti Studi per la Difesa, trascritta con l’autorizzazione del presule da un opuscolo edito da questo organismo, titolo compreso. S.E. mons. GIOVANNI MARRA, Arcivescovo titolare di Ravello, Ordinario Militare per l’Italia,

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