Il Borghese n. 6 giugno 2024
di Giuseppe Brienza
“Maternità surrogata”, “partner”, “genere”, “salute riproduttiva”, sono solo alcuni dei termini entrati a far parte di un nuovo vocabolario in uso nelle istituzioni internazionali e nei grandi media per sostituire concetti come utero in affitto, marito e moglie, maschio o femmina, anticoncezionali etc… Questi esempi di antilingua uniti dapprima ad una falsa narrativa di “antidiscriminazione” e poi all’ideologia del Politicamente Corretto si sono trasformati negli ultimi trent’anni in strumenti formidabili per imporre ideologie proprie di ricche e ristrette minoranze e contrarie ai diritti dei deboli.

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Abstract: I crimini contro la Chiesa del comunismo albanese denunciati in un libro scritto da un sacerdote che ha trascorso ventisei anni nelle carceri di Henver Oxa, spietato persecutore della religione in generale e della Chiesa cattolica in particolare, come avvenuto all’interno di qualsiasi regime comunista. Una lettura consigliata a quanti, anche in Italia, continuano ad avere un atteggiamento a dir poco indulgente nel giudizio storico sul comunismo, spesso limitandosi solamente a condannare il regime totalitario di Iosif Stalin in Urss. Ma i crimini rossi non sono stati una prerogativa dello stalinismo come dimostra la storia della vicina Albania negli anni di Enver Hoxha, artefice dell’ateismo di Stato.
Abstract: le élite snobbano il consenso popolare. I rischi per la democrazia in una intervista a Roberto Persico, uno degli storici più competenti e più avveduti che abbiamo, e se si vuole capire qualcosa della nostra Italia è utile rivolgersi alla sua vasta e dettagliata cultura, ai suoi giudizi ficcanti, al suo sguardo impegnato con il nostro tempo e che al tempo stesso sa rimanere super partes: dote rara.



