La storia degli aiuti economici inviati dall’Italia. 2 / Omaggi alla famiglia Barre

Siad Barre

Siad Barre

Avvenire 5 gennaio 1991

Industrie fantasma e piani d’oro: regali da 1500 miliardi

di Carlo Pasotti

Lo scandalo della «Somalia connection» venne per la prima volta coraggiosamente denunciato in Italia dal giornalista Pietro Petrucci. ex direttore della rivista «Cooperazione» della Farnesina, il quale si trovò rimosso dall’incarico per tanto ardire! Non si spara impunemente contro la riserva di caccia somala, fosse con la penna più prestigiosa della stampa italiana. Senonchè il denaro sperperato e rubato a Mogadiscio non usciva dal portafogli di Craxi o dell’ex sottosegretario Forte, ma da quello del contribuente italiano che di tasse ne paga fin troppe.

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Guernica un mito?

repubblicani_SpagnaLa Nazione, sabato 24 marzo 1973

 Clamorosa lesi su una tragedia della guerra spagnola

 I fatti che segnarono il destino della cittadina basca rimessi in discussione da uno studioso americano con documentazioni giornalistiche e prove testimoniali

 di Alberto Pasolini Zanelli

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L’arcimiliardario pugno e martello

Armand HammerCorriere della Sera mercoledì 12 dicembre 1990

E’ morto a Los Angeles a 92 anni Armand Hammer

di Gianni Riotta

NEW YORK

Due ragazzi americani arrivano a Mosca attratti dalla rivolu­zione. John Reed, classe 1887, laureato a Harvard, di­rigente del Partito comunista americano del lavoro, diven­ta amico di Lenin, scrive il classico «Dieci giorni che sconvolsero il Mondo», muore di tifo nel 1920, viene seppellito all’ombra del Cremlino. Armand Hammer, classe 1898, laureato in medicina alla Columbia, figlio di un fondatore del Partito comuni­sta americano del lavoro, partito proprio per combattere l’epidemia di tifo negli Urali, diventa l’uomo d’affari di fiducia di Vladimir Ulianov, «Caro Hammer — gli dice Lenin, quasi morente, in una sala ge­lida e male illuminata del Cremlino — noi non abbiamo bisogno di medici, ma di im­prenditori», costruisce un impero milio­nario in dollari, si vanta di avere cono­sciuto «tutti i presidenti americani da Hoover a Bush» e muore lunedì a Los Angeles. Gli onori funebri per il Cremlino li concede Mikhail Gorbaciov: «Hammer è stato un amico straordinario dell’Urss. Da Lenin in avanti, ci e sempre stato vici­no».

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L’orchestra rock diretta dal demonio

rock satanicoIl Corriere della Sera 26 agosto 1986

Le sorprendenti analisi di un pastore protestante su complessi e solisti della «hit parade»

 di Mario Luzzatto Fegiz

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Somalia connection / Dc, pci, psi: 30 anni d’affari

Siad_Barre

Siad Barre (a destra) con Bettino Craxi

La Stampa 4 gennaio 1991

Barre junior cerca i vecchi amici a Roma

Filippo Ceccarelli

E così, mentre a Mogadiscio infuria la battaglia, il generale Mashla, figlio prediletto di Siad e di Khadigia, l’ex infermiera responsabile della gestione dei servizi segreti, viene in Italia e presenta il conto. Rinchiuso in un misterioso «albergo romano», questo 41 enne che ha fatto fortuna alla guida dell’azienda di costruzioni delle forze armate somale chiede aiuto agli amici italiani, fino a ieri numerosissimi. Industriali, uomini politici. Ma, dato che non è uno sprovveduto, non dice quali.

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La storia degli strani rapporti economici con l’Italia. 1 / Gli sponsor del tiranno

carroarmato

carro M 47 venduto alla Somalia

Avvenire 4 gennaio 1991

Un business militare sotto gli aiuti per lo sviluppo

di Carlo Pasotti

Di dittature feroci e di regimi militari nati da colpi di Stato antidemocratici nel mondo ce ne sono tanti, ma quello del somalo è stato l’unico ad essere «premurosamente» tenuto in vita dai soldi e dai politici italiani Non si sa bene per quali ragioni Bettino Craxi sia rimasto ammaliato dal dittatore Siad Barre in occasione della sua prima visita in Somalia nel 1985. Si può dire che da allora il Partito socialista italiano sia diventato lo sponsor quasi ufficiale del tiranno di Mogadiscio.

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Perché restiamo sempre uguali?

specie animaliL’Italia settimanale 27 aprile 1994

Il vero problema non è l’evoluzione della specie ma…

 Giuseppe Sermonti

Il vero, grande irrisolto problema della biologia non è quello della trasformazione delle specie, ma quello della loro stabilità. Come può essere che una specie, subendo le ingiurie dell’ambiente, la competizione con i suoi nemici, il logorio del tempo, si mantenga praticamente immutala per milioni di anni? Questo è il principale mistero biologico, le recenti scoperte sul Dna, cioè sulla sostanza che contiene le istruzioni genetiche, non hanno affatto risolto il problema della stabilità.

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La ricerca scientifica ha una “sua” morale. Ma non è neutrale

ricercaL’Italia settimanale 2 febbraio 1994

Giuseppe Sermonti

La scienza produce conoscenze e strumenti, ma poi sta all’uomo (ai politici, ai militari, agli industriali) farne buono o cattivo uso. Questa è la tesi della neutralità della scienza. Mettiamo: la scienza scopre i batteri, sta poi all’uomo utilizzarli per farne vaccini o armi batteriologiche. Ancora: la scienza sviluppa l’ingegneria genetica e sarà poi l’uomo a scegliere se curare tare ereditarie o costruire Frankenstein.

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L’Onu riconosce l’internazionale gay

Onu_gayL’Italia settimanale 26 gennaio 1994

La più potente lobby omosessuale del mondo, l’IIga, che propaganda anche la pedofilia, è stata abilitata ad agire sotto la bandiera delle Nazioni Unite in azioni umanitarie. Magari nel soccorso dei bambini minacciati dalle guerre e dalla fame

di Flavio Biondi

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Il guardaroba delle farfalle

farfalla_cicloIl Tempo 17-aprile 1994

Tanti destini in un solo essere

di Giuseppe Sermonti

L’uovo d’una farfalla può essere un’anfora graziosa, ornata di coste e di ciglia. Dal guscio squarciato si trascina fuori, al momento giusto, un essere del tutto diverso, il bruco. Il suo corpo vermiforme è diviso in segmenti, spesso vivacemente colorati, e trasportato da torpide zampette: la testolina che precede il goffo treno ha dure mascelle e appetito robusto.

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