(da Totus Tuus network)
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Nel 150° anniversario della nascita della Montessori, il Presidente della Repubblica Mattarella l’ha proposta come modello per gli educatori. Maria Montessori fu praticante della setta teosofica, vicinissima alla massoneria, credente nella divinità della scienza e nella reincarnazione. Antesignana dell’ideologia gender, disconobbe suo figlio per tutta la vita.
Il prof. Casotti scrisse il volumetto che presentiamo per confrontare l’ideologia pedagogica della Montessori con quella delle sorelle Agazzi. La scuola delle Agazzi prevalse e fu adottata dallo Stato italiano.
Alla luce del tomismo pedagogico di Casotti, l’ideologia montessoriana risulta essere un confuso adattamento delle “scuole attive” nate nell’Ottocento, che sono all’origine di tutta la pedagogia progressista.
Una biografia politicamente scorretta della Montessori si trova qui: http://www.paginecattoliche.it/maria-montessori-massona-teosofa-e-modernista/

Abstract: Quando la scienza è diventata una fede. Il primo a denunciarne la deriva verso una fede assoluta fu Giuseppe 
Abstract: Che Guevara persecutore degli omosessuali, altro che icona gay. Il Che era dotato anche di un macabro senso dell’umorismo, visto che sul cancello del campo di Guanahacabibes destinato agli omosessuali fu fatta apporre la scritta «El trabajo los hará hombre», ossia «Il lavoro rende uomini», per riecheggiare quell’Arbeit macht frei (Il lavoro rende liberi) che i nazisti affissero al cancello del lager di Auschwitz.

Abstract: Digitalizzazione della burocrazia. Una volta gli uffici pubblici, con tutti i limiti, funzionavano perché esistevano gli sportelli fisici e non solo virtuali. Oggi, con tutte le pseudo-tecnologie informatiche a disposizione della Pubblica amministrazione, ci rendiamo conto che gli investimenti miliardari nella digitalizzazione, a carico della fiscalità generale, hanno semplificato la vita non del cittadino ma del pubblico funzionario
Abstract: Modernismo eresia del XX secolo. Covato verso la fine dell’800 in ambienti intellettuali di “avanguardia” sotto forme variegate e non sempre concordanti, il Modernismo voleva attuare profonde riforme nella dottrina e nella struttura della Chiesa, col pretesto di adattarla allo “spirito dei tempi”. 


