Rivista di studi conservatori
Anno VI, nuova serie, n. 5, 22 giugno 2014 (pag 42-44)
Davanti alla disparità delle forze in campo — da una parte miliardari con il pallino abortista o eutanasico o omofilo e dall’altra sparuti gruppi che si autofinanziano — nasce fra i cattolici la tentazione di abbandonare il fronte, ripiegarsi su se stessi e, se del caso, deviare l’azione ecclesiale verso mete in sé buone e meno diametralmente contrapposte con l’etica secolaristica e ostile alla vita della modernità radicale trionfante. Lo scrittore cattolico conservatore Ross Douthat, editorialista —fra i pochi non liberal — del New York Times non è d’accordo e, in una intervista, spiega perché i cattolici non devono effettuare ritirate — o “riconversioni ” della loro mission — più o meno pretestuose.
di Ross Douthat












