Clemente Solaro Della Margarita

da Totustuustools.net/altra storia

Un uomo politico fedele alle “antiche verità”

Nato a Cuneo nel 1792, Clemente Solaro conte della Margarita si laureò in giurisprudenza a Torino nel 1812. Nello stesso anno, fondò una società che si proponeva lo studio e la diffusione della cultura italiana in funzione anti-francese.

Entrato nella diplomazia sabauda dopo la Restaurazione, nel 1816 fu nominato segretario di legazione e destinato a Napoli. Dal 1825 al 1834 fu incaricato di affari a Madrid. Nel 1835, Carlo Alberto lo chiamò a ricoprire la carica di “ministro e primo segretario di Stato per gli Affari Esteri”. Sempre fedele alla Corona, in più di un’occasione manifestò la sua ostilità alla Francia ed alla “monarchia di luglio”. Pur nel massimo rispetto dell’autorità legittimamente costituita, si fece sostenitore di una politica autonoma nei confronti dell’Austria, attirandosi così le antipatie del Cancelliere Metternich. Sollevato da ogni responsabilità di governo nel 1847, svolse un’intensa attività parlamentare dal 1854 al 1860. Morì a Torino nel 1869.

Continua a leggere

La conquista del Sud (di Carlo Alianello)

animalfarm

[per leggere e scaricare il vol. clic sulla foto]

Vi è una storia ufficiale del Risorgimento, quella che ci viene narrata ad esempio nei testi scolastici, e ve n’è un’altra, quella vera, che è stata semiclandestina per lungo tempo perché era giudicata poco rispettosa per le «memorie patrie».

Questo libro parla della «conquista del Sud», perché proprio di una conquista militare si trattò; che, invece di migliorare le condizioni sociali ed economiche di quelle popolazioni, le peggiorò, come dimostra l’attuale situazione del Meridione.

Il volume stabilisce la verità storica su questo presentando documenti inediti, mostrando le luci e le ombre dei Borboni, i retroscena politici dell’invasione piemontese, i crimini e gli errori gravissimi commessi dopo l’Unità d’Italia

Ecumenismo tra Modernismo, relativismo, gender, Gnosi…

Corrispondenza Romana n.1994 del 1 Aprile 2026

padre Paolo M Siano

Dalla prima pagina del website del “Segretariato Attività Ecumeniche – A.P.S.” (SAE), leggiamo che esso è un’«Associazione interconfessionale di laiche e laici per l’Ecumenismo e il dialogo a partire dal dialogo ebraico-cristiano» (vedi qui: https://www.saenotizie.it/). Sul sito c’è una breve storia del SAE, «associazione laica e interconfessionale», fondata nel 1966 da Maria Vingiani (1921-2000) la quale sin dal 1947 promuoveva attività di dialogo e formazione ecumenica (vedi qui: https://www.saenotizie.it/sae/chi-siamo/breve-storia.html; vedi anche qui: https://it.wikipedia.org/wiki/Maria_Vingiani). Maria Vingiani è stata definita tra l’altro: «madre dell’Ecumenismo italiano» e «una laica “adulta” e indipendente» (vedi qui: https://www.saveriani.it/missioneoggi/item/maria-vingiani-madre-dell-ecumenismo-italiano, 01 marzo 2020).

Continua a leggere

Popolo e massa secondo Pio XII

La Nuova Bussola quotidiana 27 marzo 2026

La democrazia liberale moderna da un lato presuppone un popolo-massa e dall’altro lo crea a sua volta. Papa Pacelli aveva affrontato il problema nel radiomessaggio del 24 dicembre 1944.

di Stefano Fontana

Continua a leggere

Margaret Thatcher e il sogno di un’altra Europa

Studi Cattolici n. 782 aprile 2026

di Giuseppe Brienza

Lo scorso 13 ottobre è stato il centesimo anniversario della nascita della premier conservatrice britannica Margaret Thatcher (1925-2013), una delle leader più influenti del Novecento. Fra le varie pubblicazioni uscite per l’occasione ricordiamo quella curata dall’economista e ricercatore dell’Università di Milano-Bicocca Luca Bellardini, La donna che ha cambiato il mondo. Margaret Thatcher e la sua eredità (Prefazione del Presidente dell’Associazione “Guido Carli” Federico Carli, Macerata 2025, pp. 176, € 16), una raccolta di 6 saggi sull’impatto e sull’eredità della visione thatcheriana.

Continua a leggere

Colpa dell’Occidente? Ecco due esempi di fallimenti tutti africani

Blog Nicola Porro 8 Settembre 2025

Chiedono la cancellazione dei debiti e risarcimenti miliardari per le presunte malefatte dell’Occidente, ma se gli africani non escono dal sottosviluppo è per motivi come questi

Anna Bono

Continua a leggere

Il fardello dell’uomo bianco

Blog Nicola Porro 10 Dicembre 2015

Rino Cammilleri

Mi chiedo se i BlackLivesMatter, i wokes, i terzomondisti, i pro-Pal, insomma tutta questa roba qui, si rendono conto che le loro teorie provengono dall’odiato (da loro) uomo bianco, etero e di radice cristiana. E che la loro esistenza, le loro lagne, le loro manifestazioni stradaiole, la loro sostanziale impunità sono mere concessioni di un uomo bianco attualmente in guerra con se stesso, così come l’emancipazione degli schiavi neri si dovette a una guerra civile tra americani bianchi. Parte dei quali sulla schiavitù aveva semplicemente cambiato idea in corso d’opera.

Immigrazione, cosa dice il Magistero della Chiesa cattolica
Continua a leggere

Social e gaming: l’uso che diventa rischio per gli adolescenti

In Terris12 Aprile 2026

Il fenomeno delle dipendenze digitali tra i giovanissimi spiegato a Interris.it dal dottor Claudio Marcassoli, psichiatra e psicoterapeuta

di Christian Cabello

Continua a leggere

Il «Viva Maria» non fu antiebraico e gli Aretini non furono massacratori

Storia & Identità anno 2007

don Antonio BacciSantino Gallorini

1. Viva Maria e Nazione Ebrea a Monte San Savino (Arezzo)

Nel testo di un Atto di Indirizzo proposto al Consiglio Comunale di Arezzo si sostiene che occorrerebbe «cambiare l’intitolazione della targa intitolata “Viva Maria – insurrezione popolare 1799-1800″». Se ne giustifica il motivo perché «sulla base delle ricerche storiche più autorevoli, gli insorgenti del Viva Maria […] si resero responsabili di una successione di violenze gravi e continuate nei confronti degli ebrei toscani in ogni dove […]. Il culmine si raggiunse a Monte San Savino, dove gli ebrei furono cacciati in modo violento il 18 luglio 1799 e a Siena, dove furono trucidati tredici israeliti».

Continua a leggere

Unione Europea: dati parziali (e non comparati) sulla “violenza di genere”

Corrispondenza Romana  n.1944 1 Aprile 2026

di Giuseppe Brienza

L’Agenzia dell’Unione Europea per i diritti fondamentali (FRA) ha pubblicato il 3 marzo scorso sul suo sito istituzionale (https://fra.europa.eu/) un’indagine basata su 114.023 interviste, che illustra le esperienze delle donne in materia di “violenza di genere” negli Stati membri dell’UE.

Continua a leggere