Diffusione e difesa del cattolicesimo

Cristianità n. 290-291 (1999)
omaggio_regina

Joseph de Maistre (1753-1821)

Quando a San Pietroburgo, pochi anni fa, si produsse un movimento religioso che fece un certo scalpore, si sentì dire da persone molto per bene: L’imperatore teme una guerra civile. Questi buoni chiacchieroni non pensavano che, per battersi, bisogna essere in due.

Come si può ignorare che il cattolico non resiste mai all’autorità legittima? Lo si può sgozzare finché si vuole; sta ad aspettare, e mai preverrà la propria sorte sgozzando a sua volta. Uomini che non capiscono neppure le storie che leggono, citano le guerre di religione in Francia, in Inghilterra, ecc. Ma che cosa dice tutto questo sul problema?

Quando una religione è salita sul trono, se la si attacca con le armi, si difende con le armi. Era il caso dei re di Francia che resistevano a casa loro al protestantesimo che li attaccava a casa loro. Niente è più semplice e più giusto.

Se i rascolnic prendessero le armi in Russia, l’imperatore non difenderebbe il proprio trono e la religione dei suoi Stati? Ma quando il cattolicesimo si presenta presso una potenza non cattolica, sia che giunga da fuori, sia che vi nasca con la sola forza della verità della grazia, mai, mai e poi mai eserciterà altra forza che quella della persuasione. Mai consiglierà un solo atto di violenza.

Potrà salire sui patiboli; ma, prima di ricevere il colpo, pregherà per il principe legittimo che lo colpisce. Se, dopo essere salito sui patiboli, giunge a salire sul trono, allora regnerà, e se lo si attacca si difenderà: è il diritto incontestabile di ogni sovranità.

La storia è piena di esempi di questo genere, basta aprire gli occhi: non si troveranno mai esempi contrari.

Così i principi hanno tutto da guadagnare e nulla da perdere favorendo il cattolicesimo, con la prudenza che possono esigere le diverse circostanze di tempo e di luogo.

Nota

Lettre sur l’état du christianisme en Europe, 1819, in Idem, Oeuvres complètes, vol. VIII, Vitte, Lione 1893, pp. 485-519 (pp. 493-494). Traduzione e titolo redazionali.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: