di Carlo Bellieni
Una volta lo si sarebbe chiamato “gesto inspiegabile”; oggi invece il suicidio di Mario Monicelli è accolto dai media con imbarazzato silenzio se non con approvazione: e silenzio e approvazione non vengono solo dai paladini del suicidio assistito o dell’eutanasia, ma da molte parti inattese echeggia una voce che in qualche modo “spiega” il fatto che un anziano lucido e malato si sia buttato dal quinto piano di un ospedale. Una voce che comprende, che solidarizza.







Il Foglio, 21 ottobre 2010




