La Croce quotidiano 5 febbraio 2015
La pratica dell’espropriazione graduale di terreni altrui è stata spesso definita “la nuova frontiera del colonialismo”, soprattutto nell’ultimo decennio. Siamo abituati a pensare a occidentali ricchi e “cristiani” che sfruttano asiatici e africani poveri e non cristiani. Non che un sopruso sia migliore dell’altro, o che in qualche caso sia giustificabile, ma sappiamo che avviene anche l’inverso, e che il soldo opprima le minoranze cristiane
di Giuseppe Brienza












