«Quella preghiera che Satana non vuole»

adorazione_eucaristiIl Timone n.140 febbraio 2015

Parla don Ghislain Roy, sacerdote del Quebec che da anni gira il mondo per diffondere l’adorazione eucaristica perpetua: «Quando la Chiesa smette di proporla come fonte di guarigione e di liberazione, le persone cercano di sanare le loro ferite rivolgendosi al New Age o altri surrogati»

di Raffaella Frullone

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Fare felici gli infelici

libro_coverIl Corriere del Sud.it 16 febbraio 2015

“Padre Clemente Vismara (1897-1988) predicava la fede, esortava a credere in Dio ed a pregare molto, a mandare i figli a scuola (…), così sarebbe migliorata la loro vita.”

In queste poche parole si può riassumere lo spirito di un grande missionario, il segreto di una vita lunga e vittoriosa, come si legge nel sottotitolo del volume di p. Piero Gheddo, Fare felici gli infelici, edito da Emi (2014, pagg.300) con la prefazione di Roberto Beretta. “Fare felici gli infelici” dando tutto sé stesso perché solo questo convince i pagani diceva il beato.

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A Sanremo gli Anania coi loro 16 figli: «Siamo una famiglia straordinariamente normale»

Tempi, 10 febbraio 2015fam_Anania

di Chiara Rizzo

L’ultima volta che la cicogna è passata dalla famiglia Anania, per via Fleres a Catanzaro, è stata l’anno scorso, il 29 giugno, quando ha portato Paola: la sedicesima figlia della famiglia più numerosa d’Italia. Oltre a Paola, Rita e Aurelio sono genitori, nell’ordine, di Marta, 19 anni, Priscilla, 18, Luca, 17, Maria, 16, Giacomo 15, Lucia, 14, Felicita, 12, Giuditta, 11, Elia 10, Beatrice, 9, Benedetta 8, Giovanni 6, Salvatore, 5, Bruno, 4 e Domitilla, 3. Quasi un figlio all’anno, persino in tempi di recessione economica. Al rientro delle vacanze, Aurelio continua a ripetere, con la sua voce pacata e quasi divertita, dello stupore che suscitano gli Anania: «Non siamo anormali, né straordinari. Dico sempre che noi siamo una famiglia straordinariamente normale».

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Le mani cinesi sull’economia: dieci miliardi di investimenti per conquistare l’Italia

cina_economyIl Giornale.it, 16 Febbraio 2015

Cresce senza sosta l’influenza cinese sulla nostra economia: come i nuovi “signori del 2%” comandano in Eni, Ansaldo, Mediobanca e Generali. E in futuro il trend non si invertirà di certo

“La Cina è vicina” era il titolo di un celebre libro del 1957 di Enrico Emmanuelli in cui si descrivevano storia e prospettive dell’ex Celeste Impero allora sotto la guida di Mao Zedong. Oggi la locuzione è tornata più attuale che mai, ma con una lieve differenza. Che per parlare di Cina non è più necessario andare in Estremo Oriente, ma basta guardare alle cose di casa nostra.

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Juan de Castillo

“cercate ogni giorno il volto dei santi e traete conforto dai loro discorsi”

[Didaché IV, 2; CN ed., Roma 1978, pag. 32].

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di Rino Cammilleri

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Gender: rivoluzione o involuzione?

Relazione magistrale del prof. Massimo Gandolfini all’iniziativa Cattedrale Aperta che si è svolta mercoledì 21 gennaio 2015 a Genova alla presenza del Cardinale Bagnasco e altre autorità (pubblicato su: http://www.chiesadigenova.it/)

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L’abbandono fiducioso

fiducia DeiIl Timone n.129 Gennaio 2015

 di Stefano Biavaschi

Vivere la fede nello spirito dell’abbandono totale a Dio non è impresa facile né frequente. Eppure… è questa la vera fede. Se credo in Dio ma desidero trat­tenere nella mano le redini della mia vita, significa che ho più fiducia in me che in Lui. Fede significa proprio fiducia, consegna di sé, abbandono confidente alla volontà di Dio e ai suoi disegni su di me.

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I poveri del Libano

LibanoNewsletter Febbraio 2015 n 2

Notiziario di un gruppo di volontari libanesi membri di “Oui pour la vie”, associazione di volontariato con sede a Damour in Libano, legalmente riconosciuta e operante in favore dei più poveri. http://www.ouipourlavielb.com/en/mission

padre Damiano Puccini

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I fiori del male

belgio islamicoIl Foglio quotidiano 6 Febbraio 2015

Bruxelles, capitale dei suicidi e del jihad, dove il cristianesimo si sta spegnendo e a un gaio nichilismo subentra l’islam

Di Giulio Meotti

Era il 30 marzo 2013 e Robert Rediger all’epoca viveva a Bruxelles. Aveva voglia di un drink al bar Metropolis, capolavoro dell’art nouveau. “Passavo per caso e vidi un cartello che diceva che il bar avrebbe chiuso quella sera. Ero sbalordito. Ho chiesto ai camerieri. Hanno confermato; non conoscevano i motivi precisi della chiusura. Adesso tutto questo stava per scomparire, di colpo, nel cuore della capitale d’Europa… E’ stato in quel preciso momento che ho capito: l’Europa aveva già commesso il proprio suicidio”. E’ a Bruxelles che Michel Houellebecq celebra la conversione all’islam di uno dei protagonisti del suo ultimo romanzo “Sottomissione”.

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Quei benedetti scienziati

Lazzaro_Spallanzani

Lazzaro Spallanzani

La Croce quotidiano 12 febbraio 2015

Sembra che nessuno si stanchi mai di riproporre la trita questione della compatibilità tra scienza e fede. A ben vedere, è la storia della scienza ad assomigliare a un martirologio. E in qualche modo lo è

Francesco Agnoli

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