Considerazioni sull’islam / 5 – rubrica Vivaio

Islam_dhimmiAvvenire – rubrica Vivaio –

Martedì 27 novembre 1990

 Vittorio Messori

Sembra certo che Maometto non abbia previsto la diffusione del suo messaggio al di là dell’Arabia e degli arabi. Furono probabilmente i suoi successori che, di fronte alle conquiste, si convertirono alla prospettiva dell’islamismo come religione universale. Ritoccando, a tal fine, quel Corano che Maometto non scrisse (pare fosse analfabeta) né scrissero i suoi discepoli limitandosi a qualche appunto preso su foglie di banano, pietre o addirittura ossa di cammello, “Corano” significa “recitazione orale”, nacque “a voce” e per essere imparato a memoria. Soltanto alcuni decenni dopo la morte del Profeta, i Califfi fecero fissare per scritto il testo tramandato. Non mancarono, così, gli “adattamenti”, tra i quali sembra anche quello di considerare diretto a tutti i popoli — e non solo all’arabo — quel messaggio, mantenendone però immutabile la lingua originale.

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Lettera ai vescovi della Chiesa cattolica su alcuni spetti della meditazione cristiana (*)

CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE
(15 ottobre 1989)

Introduzione

II.
La preghiera cristiana alla luce della Rivelazione

III.
Modi erronei di pregare

IV.
La via cristiana dell’unione con Dio

V.
Questioni di metodo
VI.

Metodi psicofisici-corporei

VII.
“Io sono la via”
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Sono uscito dalla Foibe

FoibeIl Giornale Martedì 10 settembre 1996

Parla l’unico superstite dei 16mila italiani fucilati dai noni in Istria. Sopravvisse perché cadde nell’acqua e non sulle rocce della fossa

Lino Pellegrini

Il tema foibe è tornato di stringente attualità. Ma, superando le voragini nostrane come il Bus de la Lum, Basovizza e Monrupino, trasferiamoci oltre confine, nell’attuale Slovenia. Là, fra il 1943 e il 1945, i nostri connazionali infornati da slavi titini furono circa sedicimila.

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Preferisco il Medio Evo

Regine Pernoud

Regine Pernoud

Il Candido nuovo 19 novembre 1981

 Intervista con Regine Pernoud

A cura di Giacomo Reverberi

Da tempo la storica francese Regine Pernoud combatte con i suoi scritti quelle interpretazioni induttive, manichee e demoniache che vorrebbero il Medio Evo come periodo di decadenza e di oscurantismo. Nei suoi testi sottolinea come questa epoca, al contrario, abbia avuto uno sviluppo intellettuale e artistico di alta qualità. Fra i suoi saggi ricordiamo Luce del Medio Evo pubblicato da Volpe.

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Un Concilio dallo stile «pastorale»

ConcilioAvvenire 10 novembre 1982

Prima di passare ad approfondire alcuni aspetti della riforma liturgica (che è stato lo schema che il Concilio ha approntato per primo) vogliamo ancora soffermarci sul discorso inaugurale di Giovanni XXIII, ed in particolare sul passo ove Papa Roncalli definì come «pastorale», o per essere esatti «prevalentemente pastorale» il «magistero» affidato al Vaticano II. Su questo termine si è scritto e discusso molto, si scrive e si discute anche oggi. E non mancano In proposito equivoci, come quello di coloro che assumono la «pastoralità» del Concilio per negargli ogni valore dottrinale. Abbiamo chiesto ad un «pastoralista», padre Domenico Grasso, gesuita, professore alla Pontificia Università Gregoriana, di chiarire i termini della questione.”

di Domenico Grasso

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Perché da noi non potrà più nascere un nuovo Verdi

kyengeil Giornale venerdì 14 luglio 2000

 Ida Magli

Allora è proprio vero. Ci hanno condannato a morte e vogliono che ci uccidiamo con le nostre stesse mani. È questo il significato del coro quasi unanime: più immigrati, sempre più immigrati, lavoro per gli immigrati, case per gli immigrati, cittadinanza per gli immigrati, voto per gli immigrati. Già altre volte su questo giornale abbiamo tentato di far comprendere ai detentori del potere che gli esseri umani non si sommano come le monete, e che perfino le monete si rifiutano di piegarsi a valori imposti, come è ben dimostrato dall’umiliante svalutazione dell’euro.

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Sesso, droga, rock & roll

Van HallenIl Giornale nuovo 4 novembre 1982

In Usa impazziscono per i Van Halen, feroci cultori dell’eccesso. Il loro leader è David Lee Roth, diavolo in pelle di pitone Blasfemi e maleducati in scena, nel «privato» sono ancor peggio Alberghi distrutti e folli orge notturne con «fans» scatenate

Silvia Kramar

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Le menzogne di Cernobil

CernobilIl Giornale sabato 25 aprile 1992

Clamorose rivelazioni sul comportamento dei leader sovietici durante la sciagura atomica

Cosi Gorbaciov mentì deliberatamente all’Occidente

Dal nostro inviato

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Lo scienziato il gambero e Dio

Fred Hoyle

Fred Hoyle

La Repubblica 11 gennaio 1986

Mentre la Chiesa arretra sempre più il momento della creazione per rispondere ai progressi della conoscenza, l’astronomo Fred Hoyle si aggiunge agli studiosi che attribuiscono l’origine dell’universo a un disegno intelligente

di Giovanni Maria Pace

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Il fondatore dell’Opus Dei. Santo e inquisito

Opus DeiSette supplemento de Il Corriere della Sera 16 maggio 1992

Per i seguaci è «il padre». Per gli avversari, il Gran Maestro di una «massoneria bianca», l’artefice di un’Opera che vuol legare potere e religione. Josemarie Escrivà de Balanguer che domani, a soli 17 anni dalla sua morte, sarà proclamato beato, continua a suscitare sentimenti opposti, dentro e fuori la Chiesa. A causa di un progetto: fare entrare anche i ricchi nel Regno dei Cieli

Testo di Vittorio Messori – Foto di Carlo Pisa

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