Abstract: Avvenire, il giornale dei vescovi, nonostante le ferme parole di condanna dell’aborto da parte del Papa ha sentito il bisogno di affiancare all’articolo sulla manifestazione per la vita – diciamo non grondante entusiasmo – un boxino di spalla, come si dice in gergo, per sostenere che “il vero spirito della legge 194” era tutto sommato buono, e che l’aborto è un diritto, anche se concede che “prima di tutto è una scelta drammatica ed estrema”, bontà sua.
Giu 02
Per Avvenire la legge 194 è un diritto
Giu 02
E il Premio Europa 2022 va….alla Turchia
Newsletter di Giulio Meotti 26 Maggio 2022
Sotto Erdogan vandalizzano i tesori cristiani di Santa Sofia dopo che l’hanno riconvertita in moschea. Ratzinger ci aveva avvertito (“la Turchia non è Europa”), ma noi non abbiamo più onore di civiltà
di Giulio Meotti
Giu 02
La tassazione è all’origine di tutti i mali della società
Abstract: la tassazione è all’origine di tutti i mali della società. Lo Stato non è una benevola organizzazione quasi volontaria che fornisce servizi ai propri clienti in cambio delle tasse versate. La tassazione è invece una imposizione coercitiva imposta al pubblico a vantaggio del governo. Il fatto che le imposte siano votate dal parlamento non le rende volontarie
Mag 26
I Poveri del Libano
Newsetter Giugno 2022 n 7
Notiziario di un gruppo di volontari di “Oui pour la vie”, un’associazione di volontariato con sede a Damour in Libano, legalmente riconosciuta impegnata in favore dei più poveri di ogni appartenenza religiosa e provenienza www.ouipourlavielb.com Facebook: Damiano Puccini
di padre Damiano Puccini
Continua a leggereMag 26
Elettore istruito non è sempre sinonimo di democrazia sana
Tempi.it 23Maggio 2022
Uno studio ripreso dal Financial Times rivela che le persone più scolarizzate cercano in politica solo fatti che confermino le loro opinioni. Un paradosso
di Rodolfo Casadei
Mag 26
Il nuovo statalismo climatico
Tradizione Famiglia e Proprietà newsletter 19 maggio 2022
di Maurizio Milano
La scorso 12 agosto, sulla Rivista “il Mulino” di Bologna è uscito un prezioso articolo, intitolato “Un nuovo statalismo climatico”, a firma di Paolo Gerbaudo, un sociologo esperto di comunicazione politica che dirige il Centro di Ricerca sulla Cultura Digitale al King’s College di Londra e si occupa di movimenti sociali, partiti, campagne elettorali e social media.
Mag 26
La guerra degli occultisti
Ricognizioni 13 maggio 2022
Paolo Gulisano
Mai come negli ultimi due anni, in occasione della Pandemia, abbiamo sentito citare La Scienza (con tanto di maiuscole) in toni laudativi, di infallibiltà, e con adorazione quasi idolatrica. Di fronte al virus misterioso ci salverà la Madre Scienza con i suoi poteri. Per molto tempo, scienza è stata sinonimo di razionalità.
Mag 26
La catastrofe del mondo accademico russo
Asianews 23 marzo 2022
Dopo l’invasione dell’Ucraina, cacciati dagli istituti superiori tutti gli insegnanti “non allineati”. Molti di loro si dimettono in modo spontaneo e lasciano il Paese. Ai tempi sovietici la vita universitaria in Russia era molto più libera e aperta di quanto sia ora.
di Vladimir Rozanskij
Mag 26
Africa alla fame, ma non si vogliono vedere le cause
24 maggio 2022
Nuovo allarme delle maggiori Ong, come Oxfam e Save the Children, per il pericolo denutrizione nei Paesi dell’Africa orientale. Le cause sono identificate nel Covid, nella guerra in Ucraina e nel taglio degli aiuti. Ma questi Paesi vivono di aiuti. E nessuno si pone la domanda del perché tutti quei miliardi finiscano in nulla.
di Anna Bono
Mag 22
La collaborazione tra socialismo e alta finanza (di A. Helpland)
(da Totus Tuus network)
Izrail Lazarevič Gel´fand (ted. Alexander Helphand) è una figura di cui per molto tempo si è occultata l’importanza, sia in Germania sia in Russia, i due paesi dove l’influenza di Parvus sulla vita e le scelte politiche dei governi fu spesso determinante.
Costui fu un antesignano di un modo d’intendere la strategia rivoluzionaria: una possibile graduale transizione, del capitalismo verso la “democrazia sociale”.
Su Parvus restano tuttora in ombra gli ambienti in cui si muove e le ragioni della facilità con la quale trova amici in tutta Europa e anche fuori di essa. Ambienti non estranei alle sue relazioni internazionali e, quindi, alla sua rapida e stupefacente fortuna economica.
Questo occultamento diviene sospetto quando, per esempio, si apprende che uno dei suoi figli fu primo segretario presso l’ambasciata sovietica di Berlino nel 1935, dove la diplomazia segreta preparò il patto Molotov-von Ribbentrop dell’agosto del 1939.
Anche sulla base di altri episodi simili, come non ipotizzare in Izrail L. Gel’fand una di quelle figure di “mistici” della Rivoluzione mondiale (come, per esempio, Filippo Buonarroti, Adam Weishaupt, Elena Petrovna Blavatskij e lo stesso Lenin) per i quali la Rivoluzione è una “vocazione”, è il culto del perenne divenire e l’odio per l’essere, creato e increato?





