di Roberto Lanzilli
Tra gli aspetti qualificanti l’Inquisizione la tortura, con il rogo, sembra occupare il primo posto nell’immaginario collettivo, a tal punto da coincidere con l’Inquisizione stessa. Complice di questa visione riduttiva e distorta soprattutto una certa pubblicistica. Il risultato? Si pensa alla tortura inquisitoriale come ad una delle più crudeli, applicata da monaci sadici davanti a giudici spietati, ovviamente in un ambiente “tra i più suggestivi”.


pubblicato su Il Domenicale del 26 giugno 2004

introduzione al libro di FRA NICOLAU EYMERICH
Articolo pubblicato su Il Sabato
Articolo pubblicato su Il Timone


