La Massoneria spiegata da Stefano Erario 33°, Gran Maestro della “Serenissima Gran Loggia Unita d’Italia SGLUI-IGNIS 1952”

Corrispondenza Romana n.1952 del 27 Maggio 2026

di Padre Paolo M. Siano

1. Dal docu-film “Lux Vera 6023: la Massoneria“: Magia, Esoterismo-Gnosi, rifiuto dei dogmi…

Nel 2024 esce il docu-film “Lux Vera 6023: La Massoneria“, prodotto e diretto da Samuel Scodeggio (vedi qui: https://rivelazione.tv/samuele-scodeggio/) che ne ha curato anche la sceneggiatura. Assistito dall’amico Samuel e dalla sua troupe televisiva, l’imprenditore youtuber e blogger cagliaritano Morris San, ovvero Maurizio Sanna (vedi qui: https://www.amazon.it/stores/author/B0DVVFPRMJ/about) intervista, sul tema “Massoneria“, Stefano Edoardo Erario, Ex Gran Maestro della “Serenissima Gran Loggia Unita d’Italia SGLUI-IGNIS 1952”, e 33° grado del Rito Scozzese Antico e Accettato del Levante. Erario accoglie Morris nel Tempio Massonico della sua Obbedienza a Brindisi. 

Segnalo alcuni passi del documentario-film, che è possibile vedere per intero anche su Amazon Prime Video (vedi qui). Il docu-film, nel suo insieme, è affascinante, impressionante, inquietante…

Circa il “Gabinetto di Riflessione”, da cui comincia l’Iniziazione Massonica al 1° Grado di Apprendista, Erario dice che è una stanza buia che non ha luce (cf. min. 29), e che l’Iniziazione deve provocare nel Candidato «un forte trauma» (min. 29:25-26), uno «shock iniziatico» (min. 29:34-35)… Nel filmato si vede anche un massone incappucciato, con la fascia del 30° grado RSAA di Cavaliere Kadosch, che porta il Testamento che il Candidato dovrà redigere (cf. min. 29:54-30:00).

Circa il Grande Architetto dell’Universo, Morris afferma che nel mondo profano (antimassonico) esso viene inteso come «Satàn-Lucifero». Invece, secondo Erario: il significato del GADU «è il significato dell’esistenza stessa», «il Grande Architetto come la Divinità stessa rappresenta il Tutto», ma è anche «la Divinità interiore» (cf. min. 33:50-34:50; grassetto mio). Erario afferma che Dio «ce lo abbiamo anche dentro» (min. 35:00-35:01) e che la Massoneria non è una religione ma «accomuna tutte le religioni» (min. 35:10-35:47; grassetto mio). Detto in altri termini, Erario fa capire che la Massoneria è Esoterismo e Gnosi.

Il Gran Maestro Erario indica una foto ingrandita (ma con volti coperti) che ritrae le “Sorelle” Massone della Loggia Femminile della sua Obbedienza (cf. min. 36). La foto è mostrata in bianco e nero, ma nelle sequenze successive la si può vedere a colori; le Massone indossano una tunica rossa, invece una Apprendista ha una tunica nera (cf. min. 36). I volti sono comunque coperti da un cerchio bianco… L’Obbedienza di Erario ha Logge solo Maschili e Logge solo Femminili.

Fuori del Tempio Massonico, in un ristorante di Brindisi, Morris pranza con Erario e alcuni Massoni di quella Loggia maschile. Dopo alcuni brindisi rituali (con bicchieri di vino) fatti insieme a quei Massoni, Morris dice che anche nella Mafia ci sono dei riti. A quel punto Erario risponde che la Mafia: «per poter essere sacralizzata ha adottato gli strumenti magici proprio per avvalorarla. Tu per far sì che un giuramento mafioso sia – come posso dire – forte, potente, solenne, devi aver per forza attuato qualcosa che aveva delle caratteristiche esoteriche potenti. E allora dove attinge la Mafia per avere metodi potenti, magici, per cui un rituale possa essere sacralizzato? Proprio dalla Massoneria o comunque dalle Scuole Iniziatiche» (min. 42:28-43:06; grassetto mio). 

Poi Erario precisa che mentre la Massoneria condanna i “Tre Cattivi Compagni” (che, secondo la Leggenda Massonica, uccidono Hiram) invece la Mafia li esalta (cf. 43:54-43:59)…

Morris trova la Massoneria «affascinante» e prende le distanze dal «complottismo» che dipinge i Massoni come «satanisti», «élite satanica», cospiratrice. Invece, secondo Morris, «Stefano» (Erario) presenta la Massoneria così com’è (cf. min. 45-48). Morris precisa di non esser Massone (cf.min. 48).

Alla domanda dell’amico Samuel: «Collegamento Massoneria-Diavolo, secondo te?» (min. 48:59), Morris dice che preferisce non rispondere e tenersi dentro ciò che pensa (cf. min. 49)…

Poi Morris afferma che ci sono due tipi di «Illuminazione»: quella «del Dio universale» e quella del Grande Architetto della Massoneria… Bisogna scegliere tra queste due Illuminazioni (cf. min. 50). Morris afferma che entrato in Loggia non ha sentito energie negative… Ma quando è cominciata la ritualità massonica, egli ha sentito un’«Eggregore» e c’è stato un momento in cui ha avuto «paura» (cf. min. 50).

Più avanti, nel docu-film, si torna nell’interno della Loggia di Stefano Erario di cui vengono indicati nome e Obbedienza: è la Rispettabile Loggia “Stefano De Carolis Villars N° 102” all’Oriente di Brindisi, all’Obbedienza della “Serenissima Gran Loggia Unita d’Italia SGLUI-IGNIS 1952” (cf. min. 53-54). Alcuni massoni si lasciano intervistare da Morris a viso scoperto; uno solo, invece, preferisce tenere il cappuccio in testa (e voce camuffata) durante l’intervista.

Il primo intervistato è Simone Checchia, giovane ventenne, metalmeccanico, Compagno d’Arte (2° grado massonico) della Rispettabile Loggia “Costantino Nigra N° 104” all’Oriente di Torino, in comunione con la “Serenissima Gran Loggia Unita d’Italia SGLUI-IGNIS 1952” (min. 53:35-49; 54:19-20; 54:25-27). Alla domanda, quale è il suo obiettivo nell’essere entrato in Massoneria, Checchia risponde che siccome è la mente che plasma la realtà, allora egli ha sentito la necessità di migliorare la sua forma mentis per modificare e migliorare la sua realtà, e poi migliorare se stesso per migliorare gli altri (cf. min. 1:45:53-1:46:19).

Marco Stagni, anni 52, libero professionista, Maestro Massone della Rispettabile Loggia “Giovanni Galvani N° 110” di Bologna, in comunione con la “Serenissima Gran Loggia Unita d’Italia SGLUI-IGNIS 1952” (cf. min. 59:19-59:43), afferma che «la Massoneria è un Percorso Iniziatico della Tradizione Occidentale prettamente simbolico» (min. 59:42-59:48).

Al min. 1:02:01, su schermo nero compare la scritta bianca: «Le testimonianze degli intervistati sono opinioni personali e non per forza rispecchiano quelle della Massoneria».

Poi Morris intervista Mattia Vadacca, 26 anni, membro della Rispettabile Loggia “Stefano De Carolis Villars N° 102” all’Oriente di Brindisi, all’Obbedienza della “Serenissima Gran Loggia Unita d’Italia SGLUI-IGNIS 1952”. Vadacca dichiara anche il suo grado, di cui, nel docu-film, riveste le insegne: è Maestro Cavaliere Eletto dei IX (9° grado) del Rito Scozzese Antico e Accettato del Levante (cf. min. 1:02:17-1:02:47). Morris gli dice che «in molti» associano il Dio della Massoneria a «Lucifero-Satàn»… Mattia risponde: «La Libera Muratoria dà spazio a qualsiasi credenza, purché ci sia una credenza. Ma personalmente, penso che il Dio principale è in noi stessi. Dio è in ognuno di noi» (1:04:35-1:04:58; grassetto mio).

Viene poi intervistato Andrea Guadalupi, Maestro Venerabile di quella Loggia brindisina della SGLUI-IGNIS 1952 (cf. min. 1:05:00ss.). Morris osserva che molti pensano che il Dio della Massoneria, il “GADU”, sia Satana, Lucifero. Morris chiede perciò a Guadalupi cosa può rispondere al riguardo. Guadalupi risponde che (il Dio della Massoneria) è il Grande Architetto dell’Universo, è Architetto che ha fatto tutto quello che abbiamo intorno (cf. min. 1:06:00-1:07:06), il GADU «è un punto di connessione fra l’Uomo e il Divino» (min. 1:07:07- 1:07:16). Morris chiede perché la Massoneria è associata a riti che sono più vicini «a Satàn, a Lucifero»… Guadalupi risponde semplicemente che «La Massoneria è screditata perché è scomoda a tutti» (cf. min. 1:07:20-1:07:32).

Fuori della Loggia, parlando all’amico Samuel, Morris sostiene che per comprendere la Massoneria bisogna viverla, sperimentarla dal di dentro (cf. min. 1:09:19-1:09:52)… Morris è convinto che quella Loggia lo ha fatto entrare nel suo Tempio in Brindisi per «far chiarezza», poiché in passato lui si era espresso in modo negativo verso la Massoneria… Samuel gli chiede se ha cambiato idea sulla Massoneria, Morris risponde che non ha cambiato idea ma che ha un grande rispetto della Massoneria e che gli ha fatto piacere ricevere in dono il Passaporto Massonico (cf. min. 1:09:53-1:10:32)… Morris ribadisce che non vuole rivelare le sue idee, non vuole condizionare nessuno… Morris ritiene che è importante e giusto per la Massoneria non rivelare i segreti, la conoscenza (cf. min. 1:10:35.-1:11:05)… Morris ribadisce che «molti pensieri, […] personali» li porterà dentro di sé «fino alla tomba» «per una forma di rispetto», «perché è giusto così» (cf. min. 1:11:24-1:11:35)… 

Al minuto 1:12:20, nello studio del Gran Maestro Stefano Edoardo Erario si vede un quadro con il simbolo del Rito Scozzese Antico e Accettato («RSAA del Levante») praticato nella sua Obbedienza (SGLUI-Ignis 1952): l’Aquila del 33° ed ultimo grado RSAA è circondata dall’Ouroboros, il Serpente che si morde la coda…

Morris intervista il Gran Maestro Erario. Circa la definizione di Massoneria, Erario afferma che «la Massoneria sicuramente è una associazione di uomini ma è caratterizzata dai suoi aspetti esoterici, oltre che quelli fondamentali che sono quelli iniziatici» (1:15:10-1:15:23).

Morris chiede circa il Gallo raffigurato nel Gabinetto di Riflessione. Erario risponde: «Il Gallo rappresenta la prima Luce in realtà, quella che tutti chiamano Lùsifer, Lùsifer, perché il Gallo […] non canta al Sole, ma canta a Venere, perché Venere è la prima Luce […]. (min. 1:15:24-1:15:55; grassetto mio).  

[Come ho sopra riportato, Erario dice per ben due volte la parola «Lùsifer» (o «Lucifer»)].

Erario accenna a «la sacralità» dell’Iniziazione Massonica (cf. 1:16:32-1:16:33).

Dallo studio alla Loggia, Erario spiega a Morris che «l’Inquisizione religiosa […], il religioso, non vuole che tu pensi a te, alla tua evoluzione, a cercare il tuo Dio. Loro lo hanno già trovato per te. […] E allora demonizzare un ambiente, una Scuola fatta per Illuminati, cioè per gente che vuole cercare di capire, di comprendere, e poi di avere consapevolezza, evidentemente questo processo a loro non conviene» (cf. min. 1:19:00-1:19:35; grassetto mio)…

Alla domanda di Morris “Chi governa questo mondo?“, il Maestro Venerabile Guadalupi risponde: «Ho detto già che quello è il GADU» (min. 1:46:20-1:46:24).

Il Maestro Massone Marco Stagni afferma: «È una continua morte e rinascita. Quindi ad ogni passaggio di grado abbiamo una morte e una rinascita» (min. 1:46:26-1:46:33; grassetto mio).

Viene mostrato il Quadro di Loggia del Terzo Grado di Maestro Massone, in cui sono raffigurati la bara o tomba di Hiram, un teschio umano con ossa incrociate, una macchia di sangue (finto), un ramo di acacia che spunta dalla bara o tomba (cf. min.1:46:36-1:47:16).

Ora, se da un lato il docu-film intende mostrare che la vera Massoneria non è una consorteria affaristica o mafiosa, dall’altro è certo che tale docu-film, forse suo malgrado, mostra chiaramente elementi sufficienti per comprendere l’incompatibilità tra Chiesa e Massoneria. Infatti, la Massoneria spiegata e praticata dall’Ex Gran Maestro Stefano Edoardo Erario 33° e dalla sua Loggia brindisina e dalla sua Obbedienza, include: rifiuto di dogmi, Esoterismo (accoglienza/inclusione/superamento di tutte le religioni), magia rituale o ritualità magica (la Ritualità Massonica rende sacri gli Iniziati e l’ambiente di Loggia), Gnosi (l’Iniziato scopre in sé il suo Dio, la Divinità interiore)…

Ma non fermiamoci al docu-film. Esaminiamo anche alcuni scritti di Stefano Edoardo Erario 33° sulla Massoneria. Ma prima, dobbiamo parlare di altro, nel paragrafo seguente…

1.1. Un epilogo inatteso (2025):

la fine della Loggia brindisina e della “SGLUI-IGNIS 1952”!

Dopo circa un paio di anni dal docu-film “Lux Vera 2023: la Massoneria“, avviene un fatto sorprendente: la fine della Loggia brindisina “Stefano De Carolis Villars” e addirittura la fine della “SGLUI-IGNIS 1952”! Infatti, con un comunicato datato 23 ottobre 2025, Stefano Edoardo Erario 33° dichiara cessati definitivamente i Lavori Rituali della “Serenissima Gran Loggia Unita d’Italia SGLUI-IGNIS 1952”.

Insomma, quell’Obbedienza Massonica viene “messa in sonno”, non essendo stato raggiunto il numero legale e sufficiente di Logge per formare una Gran Loggia… Erario ritira le Bolle di Fondazione di 4 delle 5 Logge attive (le due di Brindisi, tra cui la “Stefano de Carolis Villars“, poi la “Costantino Nigra” di Torino, e la “Giovanni Merloni” di Cesena), a cui appartenevano i Massoni presenti con Erario nel docu-film “Lux Vera 6023: la Massoneria“…

Erario comunica che l’unica Loggia a mantenere la Bolla di Fondazione è la “De Dignitate Hominis” di Roma di cui lui stesso fa parte in qualità di Ex Gran Maestro Onorario e di Sovrano Grande Ispettore Generale del Rito (cioè 33° grado RSAA) (vedi qui).

Trovo strano questo “scioglimento” di Gran Loggia e mi chiedo se quel docu-film (in cui sono stati mostrati: l’interno di una Loggia, parte di alcune azioni rituali, volti di massoni, ecc.) abbia in qualche modo influito nella fine di quella Obbedienza… 

2. Dal libro “Massoneria: Storia, Luci e Ombre” (2025): Kabbalah e Magia di Loggia

Il 1° novembre 2025 viene pubblicato da “Amazon Italia Logistica Srl” di Torrazza Piemonte (TO) il libro “Massoneria: Storia, Luci e Ombre” di Stefano Erario. Nella «Biografia dell’Autore» leggiamo che «nasce a Brindisi nel 1968 da una famiglia di antiche nobili origini. […] È Massone e ha ricoperto la carica di Gran Maestro della Serenissima Gran Loggia Unita d’Italia SGLUI-IGNIS 1952. Detiene il titolo di Sovrano Gran Ispettore Generale del 33° Grado del Rito Scozzese Antico e Accettato del Levante […]» (p. 146, grassetto del testo).

Nel 1° capitolo, “Massoneria origini, miti e misteri“, Erario 33° fa ben capire il carattere magico della Ritualità Massonica. Circa la Massoneria moderna, nata ufficialmente nel 1717 con la fondazione della Gran Loggia di Londra, Erario scrive: «Da quel momento la fratellanza si diffuse in tutta Europa e oltre, assumendo forme diverse a seconda dei contesti ma mantenendo costante il nucleo iniziatico. Il cuore di questo nucleo è il rituale. Un rituale non è mai teatro, non è recita per spettatori, ma azione sacra che modella la coscienza di chi vi partecipa. Quando un candidato viene introdotto nella loggia per la prima volta, attraversa uno spazio che non è solo fisico. Viene privato di riferimenti consueti, gli si chiede di affrontare simbolicamente la morte della sua condizione profana, lo si conduce attraverso prove che non sono punizioni ma esperienze archetipiche. Ogni gesto, ogni parola, ogni oggetto ha una funzione precisa. Le luci che si accendono, i colpi che scandiscono il tempo, i movimenti compiuti nello spazio della loggia, tutto concorre a creare un campo energetico che trasforma» (p. 14, grassetto mio).

Poco oltre, circa il Terzo Grado di Maestro Massone, Erario scrive: «Il Maestro affronta il dramma della perdita e della ricerca, sperimenta la morte iniziatica e la rinascita, scopre che la conoscenza ultima non è possesso ma continua ricerca. Questo schema non è artificio, è riflesso della struttura stessa dell’essere umano. Qui si riapre il nesso con la Kabbalah. Le dieci Sephirot dell’Albero della Vita sono altrettanti stati di coscienza che l’iniziato attraversa» (p. 15, grassetto mio).  

Erario prosegue, circa il legame tra i Tre Gradi Massonici, le Sephirot cabalistiche e la magia operativa ed alchemica della Loggia: «L’Apprendista, lavora sulla pietra grezza, si trova in Malkuth, il regno della materia. Il Compagno, che edifica sul fondamento, opera in Yesod, la base che collega l’alto e il basso. Il Maestro, che unifica e armonizza, vive in Tiferet, la bellezza che integra severità e misericordia. Gli strumenti della loggia e i gesti rituali trovano corrispondenza nei sentieri dell’Albero, che collegano Sephirot a Sephirot e che sono percorsi interiori. Ogni parola sacra pronunciata ha la sua eco in una lettera ebraica, ogni formula rituale corrisponde a una vibrazione creatrice. La magia operativa della Massoneria non si manifesta come spettacolo di poteri occulti ma come trasformazione sottile dell’individuo e del gruppo. Il rito di apertura della loggia stabilisce un campo energetico che prepara la coscienza collettiva al lavoro. La catena d’unione, con le mani intrecciate e i pensieri concentrati, non è gesto simbolico ma reale circolazione di energia tra i presenti» (p. 15, grassetto mio).

Più avanti, Erario 33° afferma, circa la Loggia Massonica: «La loggia è costruita come un tempio, ma è anche un organismo magico. Le colonne rappresentano le polarità, le luci i centri di coscienza, il trono il punto di sintesi. Ogni elemento ha valore operativo. In questo senso la Massoneria è un sistema completo. È scuola morale, è tradizione esoterica, è disciplina kabbalistica, è laboratorio alchemico, è officina magica» (p. 16, grassetto mio).

Più avanti, nel 6° capitolo, “Massoneria, D-o e le religioni“, Erario spiega che mentre le religioni impongono le loro rispettive dottrine, dogmi e concezioni religiose, invece la Massoneria rispetta e accoglie tutte le religioni, superandone i limiti dogmatici-dottrinali-confessionali e accentuandone invece le convergenze o somiglianze per un incontro o dialogo… La formula massonica del Grande Architetto dell’Universo unisce… (cf. pp. 66-69).

Nel 9° capitolo, “Massoneria, Satanismo e movimenti oscuri“, Erario ritiene che la teoria secondo cui la Massoneria pratica satanismo è un «mito», un’invenzione di Léo Taxil… Secondo Erario, la Massoneria è radicalmente incompatibile con il satanismo (pp. 85-90)… Erario scrive che «nel 1907» Taxil confessò che le sue “rivelazioni” sul satanismo massonico erano una sua invenzione (cf. p. 88). In realtà Taxil fece quella “smentita” nel 1897, non nel 1907 che invece è l’anno della sua morte.  Ma sul tema “Massoneria e Lucifero” mi soffermo nel prossimo paragrafo…

Più avanti, nel 13° capitolo, “Massoneria e Società, ieri oggi e domani” (cf. pp. 108-127), Erario presenta la Loggia Massonica come «un laboratorio di mistica universale» (p. 124) ove il Grande Architetto dell’Universo è il «centro comune» e rappresenta la trascendenza che unisce tutti i percorsi spirituali, religioni, filosofie e scienze (cf. p. 124)… Erario afferma: «Massoneria e mistica universale si incontrano, quindi, non sul terreno del dogma ma dell’esperienza» (p. 124).

Un curriculum più completo sull’attività massonica di Stefano Edoardo Erario è sul website del Prof. Giuliano Di Bernardo (vedi qui: https://www.giulianodibernardo.com/category/contributi-esterni/stefano-edoardo-erario/).

3. Dal “Glossario Massonico” di Erario 33° (2022/2025):

Kabbalah, Androgino, Lucifero…

Nel 2022Amazon Italia Logistica Srl” (Torrazza Piemonte – TO) pubblica il volume di Stefano Edoardo Erario 33°, “Glossario Massonico. Istruzioni e Lessico. Kabbalah – Alfabetica – Simbolica – Numerica – Emblematica Della Libera Muratoria“. 

A pag. 3, nella «Prefazione. La terminologia della Libera Muratoria in Massoneria», Erario scrive: «Il vocabolario della Libera Muratoria richiama un particolare linguaggio ermetico e simbolico che può risultare difficilmente comprensibile ai non iniziati. […] In ogni caso tutti i vocaboli utilizzati, costituiscono gli strumenti per una buona trasmissione Iniziatica di un Libero Muratore. […] Con la speranza di aver fatto cosa “buona e giusta” al fine di rendere disponibile questa raccolta, Auguro a tutti i Fratelli.·.e le Sorelle.·. che leggeranno e studieranno, un proficuo e Luminoso.·.Cammino iniziatico nella Libera Muratoria».

A pag. 4, Erario si firma come Serenissimo Gran Maestro della sua Obbedienza Massonica nel periodo 2017-2020.

Verso la fine del volume, a pag. 644, è scritto: «Testi adottati dalla Serenissima Gran Loggia Unita d’Italia SGLUI-IGNIS 1952 per l’Istruzione alla Libera Muratoria. Revisione e adattamenti dei testi a cura del Fr.·. Stefano Edoardo Erario 3.·. 33.·.» (maiuscolo e corsivo del testo).

A pag. 646 è scritto: «Finito di stampare in Italia l’11 marzo del 2022. Editing stilistico – 21 ottobre 2025 da: Autoproduzione dell’Autore». Dunque il testo è stato stampato tra il 2022 e il 2025, prima della cessazione definitiva delle attività della Serenissima Gran Loggia Unita d’Italia SGLUI-IGNIS 1952.

Passiamo ad alcune voci del “Glossario Massonico” dell’Ex Gran Maestro Erario 33°.

Alla voce “Cabala (Qabbalah – Kabbalah o Kabalà)“, Erario scrive: «[…] Forma di esoterismo ebraico sorto nel I secolo dopo Cristo che vuole la sua origine nella diretta trasmissione da Dio all’uomo attraverso gli Angeli. La Cabala comprende, anche, magia intellettiva (forza della mente) ed operativa (ricorso a talismani “angeli”, spiriti)» (p. 79, grassetto mio).

 Al termine dell’articolo, leggiamo: «La Kabbalah è l’Antichissima Saggezza (conoscenza) che da struttura a tutte le Religioni e tutte le dottrine esoteriche, ermetiche, alchemiche e pratiche (magiche), di tutti i popoli del mondo, sino ad oggi» (p. 80).

Alla voce “Zohar (Sepher Ha Zohar)“, leggiamo: «Lo Zohar è il “libro dei libri” della Saggezza della Qabbalah […]. Il Libro dello Zohar è stato veramente scritto per noi, per farci uscire dallo stato di esilio spirituale e se vogliamo migliorare la situazione dobbiamo fare dello Zohar il libro centrale del Mondo;esso non è solo un libro, lo Zohar è il mezzo della connessione fra di noi e la forza Superiore» (p. 628, grassetto mio).

Alla voce “Androgino (Uomo) (Eso.)“, leggiamo: «Secondo la scienza ufficiale, dicesi androgino un individuo affetto da pseudo-ermafroditismo parziale, caratterizzato da una malformazione degli organi genitali esterni maschili per arresto di sviluppo nella loro fase embrionale. Tali individui presentano certi caratteri esterni di tipo femminili. […].

Nell’insegnamento esoterico, l’Androgino è il Logos, l’Unità che si manifesta doppia: il Bene ed il Male» (p. 31, grassetto mio).

Alla voce “Segreto del 33° Grado“, rivolgendosi al Massone (di quel grado), il testo accenna ai: «[…] Vostri Padri Generatori, appartenenti ad Altri Mondi che ti sono stati svelati, e che Vi hanno Generato qui sul Vostro pianeta» (p. 502). Si accenna a «l’esistenza di Entità Superiori che hanno Generato in Voi la coscienza dell’Infinito» (p. 502). E ancora: «”Dio è Dentro di Te”» (p. 503).

Il lettore rammenta che sia nel docu-film “Lux Vera (2023): la Massoneria“, e sia nel libro “La Massoneria: Storia, Luci e Ombre“, Stefano Erario 33° (con i suoi Massoni) rigetta qualsiasi connessione tra Massoneria e Satana o Lucifero… Ebbene, vediamo alcune voci del “Glossario Massonico” di Stefano Erario 33°…  

Alla voce “Elohim (Alhim)“, leggiamo: «[…] Gli Elohim sono i primi istruttori dell’uomo nel Giardino dell’Eden. Il Serpente, infatti, non è Satana, ma uno degli Elohim, l’Angelo Radioso che, attraverso il frutto proibito, trasformò l’uomo in natura incorruttibile e mortale. Essi sono la Divinità della Natura, quelli che separano il Cielo Inferiore dal Superiore all’inizio del Genesi. […]» (p. 158, grassetto mio).

Alla voce “Figli della Luce“, leggiamo che si tratta de: «Gli Esseri che emanano dall’infinito Oceano di Luce, dal quale si sono autogenerati. Sono i noumeni di tutti i fenomeni che evolvono dall’Oscurità Assoluta, i sette Dhyani Buddha della contemplazione […]. Sono gli Angeli che vinsero i principi inferiori, dominarono il corpo, andando al di là del fisico e dello psichico» (p. 177).

Segue subito la voce “Figli della Sapienza“, ossia i «Dhyani Spirituali», alcuni dei quali si sono incarnati «diventando gli Angeli Ribelli, gli Angeli Caduti» (p. 177, grassetto mio). Il testo prosegue: «Essi sono gli Angeli delle Sfere superiori che rivelano allo uomo i misteri del Cielo. Sono i Figli della Sapienza Oscura, i nostri progenitori, gli Adepti Atlantiani ed Ariani. È loro il merito di aver animato l’uomo, di avergli dato una coscienza, di averlo fornito di una mente» (pp. 177-178, grassetto mio).

E arriviamo a una voce del “Glossario Massonico” di Stefano Erario 33° che ritengo molto, molto importante: «Lucifero»! In quella voce del “Glossario Massonico“, Stefano Edoardo Erario 33°, (Ex) Gran Maestro della Serenissima Gran Loggia Unita d’Italia SGLUI-IGNIS 1952, elogia Lucifero! Ecco come comincia la voce “Lucifero” (pp. 287-288): «Il primo Arcangelo, sorto dalla profondità del Caos, colui che portava la luce, fu chiamato Lux-fero, il Luminoso Figlio del Mattino (dell’Universo), l’Aurora Manvantarica. Molto tempo dopo apparve Jehovah che, però, fu assunto dalla Chiesa come superiore a Lucifero; pertanto bisognava degradare quest’ultimo, e lo fece diventare Satana. E l’operazione continua ancor oggi, quando lo si identifica in senso spregiativo con Venere, interpretando in modo errato il più luminoso dei pianeti, il precursore dell’alba e del crepuscolo» (p. 287, grassetto mio).

Poco oltre, circa «Lucifero», Erario 33° scrive: «Esso è la stella del mattino, l’Angelo della Luce, il Portatore di Luce e di Vita. È lo Spirito dell’Illuminazione intellettuale e della libertà di pensiero. L’allegoria del fuoco di Prometeo è un’altra versione della ribellione dell’orgoglioso Lucifero, precipitato nell’abisso senza fondo, ovvero mandato ad incarnarsi sulla Terra» (p. 287, grassetto mio).

Poco oltre, Erario 33° afferma: «Il Diavolo è un peccatore che si pente ed attraverso la devozione dell’adeptato torna al suo Dio. Solo la Chiesa Cattolica poteva metterlo nell’eterna dannazione! Jehovah aveva creato un uomo ebete, automa senza mente; fu Lucifero ad aprirgli gli occhi sussurrandogli: “il giorno che ne mangerete sarete come gli Elohim e conoscerete il bene ed il male“. È lui il vero salvatore dell’uomo, che altrimenti dormirebbe ancora il suo sonno eterno, ed è anche il giusto avversario di un Jehovah sicuramente cattivo (basta leggere le sue imprecazioni nella Bibbia)» (p. 288, grassetto mio).

Erario 33° prosegue: «Lucifero è il messaggero sempre amante l’Angelo, il Serafino, il Cherubino che sapeva bene ed amava meglio, colui che ha conferito all’uomo l’Immortalità spirituale al posto di quella fisica (che è una immortalità statica). Lucifero è l’Energia attiva dell’universo, il fuoco, la luce, la lotta, lo sforzo, il pensiero, la coscienza, il progresso, la civiltà, la libertà, l’indipendenza. È dolore come reazione al piacere dell’azione, è morte come rivoluzione di vita. […] Lucifero è la Luce Astrale, la forza del creato, la luce che vivifica ed uccide. È luce divina e terrestre, Spirito Santo e Satana, Causa ed Effetto della Vita e della Morte universali. Verbo e Lucifero sono la stessa cosa […]» (p. 288, grassetto mio).

4. Conclusione

La visione del docu-film “Lux Vera 6023: la Massoneria” mi ha spinto a cercare di più, a non accontentarmi delle opinioni o dichiarazioni dei Massoni intervistati nella Loggia “Stefano De Carolis Villars N° 102” all’Oriente di Brindisi, membri dell’Obbedienza “SGLUI-IGNIS 1952” di Stefano Edoardo Erario 33°. 

Il titolo del docu-film potrebbe sembrare troppo “ampio” rispetto a quanto è stato realizzato. Il servizio di Morris San e di Samuele Scodeggio ha toccato solo una Loggia di una sola Obbedienza Massonica, che, a quanto pare, oggi non esiste più… C’è da dire, infatti, che quella non è l’unica Loggia né l’unica Obbedienza Massonica (all’epoca) esistente a Brindisi.

In quella città pugliese c’è anche una Loggia del Grande Oriente d’Italia (vedi qui: https://www.grandeoriente.it/chi-siamo/le-logge/logge-puglia/). Tuttavia, come ho già scritto altrove, i principali elementi e contenuti iniziatici sono sostanzialmente gli stessi in tutte le Massonerie, per cui possiamo parlare di Massoneria “al singolare”. Li riassumo nella terna o triade: Umanesimo Massonico, Ritualità Massonica, Esoterismo Massonico.

a) L’Umanesimo Massonico, che mira al perfezionamento dell’Uomo (Iniziato) e della Società, è incentrato nell’Uomo (e nella Donna) Massone, svincolato e indipendente da dogmi, da religioni, da autorità religiose o ecclesiastiche. L’Uomo (e la Donna) Massone è il centro della sua propria religiosità iniziatica: il cosiddetto Grande Architetto dell’Universo (GADU) può essere interpretato da ciascun Massone (Uomo o Donna) come Principio, Simbolo, Essere, Dio-Persona, Spirito, Forza impersonale… alla cui “Gloria” e nel cui “Nome” la Loggia unisce persone di differenti religioni.  Nel GADU si uniscono massonicamente tutti gli opposti… anche Deismo e Teismo… Inoltre, il Massone (in qualunque Grado e Rito) è libero di vedere nel GADU anche Lucifero purché inteso come “entità” o “simbolo” del bene e della luce…

b) La Ritualità Massonica è, di fatto, magia: al di là di dogmi e diversità dottrinali o religiose, essa intende unire i propri Iniziati (i Profani non sono ammessi nella Ritualità), sacralizzare luogo e Iniziati, avvicinarli-unirli al Sacro, attuare la “Morte iniziatica”, trasmettere la Luce (“Illuminazione”)…

c) L’Esoterismo Massonico attinge da antiche “discipline” o “scienze” quali Alchimia, Ermetismo, Magia-Teurgia, Cabala ebraica… È una forma di Gnosi, in cui l’Adepto “scopre” o “risveglia” la sua divinità o scintilla divina interiore… 

Umanesimo-Ritualità-Esoterismo sono sempre presenti e intrecciati, in ogni forma di Massoneria.

Molto più del docu-film, anche gli scritti di Stefano Erario 33° rivelano questi 3 elementi.

Ma nel suo “Glossario Massonico“, l’ex Gran Maestro Erario 33° dice qualcosa in più, a tutti i suoi Fratelli e Sorelle Massoni (non solo a quelli della sua “SGLUI-IGNIS 1952”); egli, infatti, sostiene chiaramente l’interpretazione e riabilitazione gnostica o neo-gnostica di Lucifero quale Portatore di Luce… Questa convinzione o credenza iniziatica non è limitata al solo Autore del “Glossario Massonico” o alla sua Obbedienza SGLUI-IGNIS 1952, ma la si può riscontrare anche tra Massoni di altre Obbedienze, sia “regolari” che “irregolari”…