Newsketter n. 9 Agosto 2026
Notiziario di un gruppo di volontari di “Oui pour la vie”, un’associazione di volontariato con sede a Damour in Libano, legalmente riconosciuta impegnata in favore dei più poveri di ogni appartenenza religiosa e provenienza www.ouipourlavielb.com Facebook: Damiano Puccini ù
di padre Damiano Puccini
Un nuovo rapporto del Consiglio norvegese per i rifugiati (NRC) avverte che, in Libano, oltre 700.000 persone restano impossibilitate a ricostruire una vita normale, nonostante il cessate il fuoco negoziato a fine giugno, ma non sempre rispettato.
La distruzione o il grave danneggiamento di case, strade, impianti idrici ed elettrici, strutture sanitarie e scuole (oltre 100.000 bambini libanesi rischiano di non poter iniziare il prossimo anno scolastico) comportano un aumento dell’indebitamento delle famiglie. Molte di queste, infatti, sono state costrette a fuggire per la seconda volta in meno di due anni e hanno già consumato i risparmi per pagare gli affitti temporanei e per soddisfare i loro bisogni primari.
Alcuni stanno provando comunque a rientrare, col piano di montare una tenda vicino a casa, a causa dell’inaccessibilità delle aree di origine, dell’insicurezza (come il pericolo della presenza di residui di ordigni inesplosi).
Dall’escalation del conflitto nel marzo di quest’anno, i feriti sono 12.210 e i morti almeno 4.300 in totale.
La nostra sede di Oui pour la Vie di Damour si trova a 17 chilometri sia da Beirut che da Sidone. I nostri volontari assistono tutti i bisognosi e consegnano cibo, preparato dalla nostra cucina. Cerchiamo di far arrivare il cibo in zone danneggiate o dove si trovano temporaneamente famiglie evaquate a causa del conflitto.
Si chiedono a tutti aiuti e pubblicità.
A causa della guerra in Libano che si sta prolungando per troppo tempo, la nostra associazione “Oui pour la Vie” si è resa conto che i rifugiati avevano perso interesse per qualsiasi attività fisica. Abbiamo ottenuto quindi il permesso dal comune per iniziare ad aiutarli a piantare alberi e piante nei campi e negli spazi aperti per un mese. Sorprendentemente, alcuni residenti di Damour si sono uniti ai rifugiati per aiutarli, rafforzando così i legami di amicizia e interreligiosi. Questo ha contribuito ad alleggerire anche la pressione sulla mensa e sul programma di aiuti, poiché i residenti, dopo poco tempo, hanno sviluppato un rapporto amichevole con i rifugiati, informandosi sui loro bisogni e rispondendo alle loro esigenze per quanto possibile. Anche le differenze religiose possono essere benefiche per entrambe le parti, purché prevalgano il rispetto e l’amore; si tratta semplicemente di imparare ad accettarsi a vicenda nonostante tutte le differenze.
I nostri volontari, nonostante l’impegno straordinario di preparazione del doppio dei pasti della “cucina di Damour”, per includere anche gli evacuati che sostano nel nostro paese di Damour e dintorni, hanno organizzato alcuni momenti extra offrendo la colazione al mattino o la merenda a gruppi di ragazzi conosciuti che soffrono particolarmente perché in una notte, le bombe hanno improvvisamente distrutto il loro villaggio, la loro storia, costringendoli a scappare, senza poter prendersi nulla.
______________________________________
Per testimonianze in Italia tel 333/5473721 pdamianolibano@gmail.com Per inviare offerte: Bonifico sul conto: Oui pour la Vie, presso Unicredit Cascina (PI). IBAN: IT94Q0200870951000105404518; (BIC-Swift: UNCRITM1G05 se richiesto). Indicate nella causale del bonifico il vostro email / telefono cell e avvisateci dell’offerta scrivendo a info@ouipourlavielb.com. Grazie.




