Identità di genere come problema biogiuridico

gender_identityIustitia
(Rivista trimestrale di cultura giuridica dell’Unione Giuristi Cattolici Italiani fondata nel 1948)
n.2 Aprile-Giugno 2011

La questione “sex/gender” assume una rilevanza peculiare nell’ambito delle recenti problematiche bioetiche e biogiuridiche emergenti a seguito dei progressi delle conoscenze scientifiche e delle applicazioni tecnologiche in biologia e medicina.

L’articolo approfondisce in particolare il problema dell’ambiguità sessuale, ossia della disomogeneità tra gli elementi genetici, ormonali e morfologici del “sex” (le anomalie nel processo di differenziazione sessuale) e il problema della non corrispondenza tra “sex” fisico e “gender” psico-sociale (il caso del transessualismo).

Tali problemi sono affrontati alla luce del dibattito attuale delle teorie “gender” e “queer” che esaltano la scelta sessuale (anche intersessuale e trasgender) come libera espressione delle pulsioni. Contro il “gender” sono elaborate alcune argomentazioni filosofiche che mostrano la rilevanza della natura per l’identità sessuale e di genere della persona umana

Laura Palazzani

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Narciso Pelosini; il Maestro Domenico e l’Unità d’Italia

maestrodomenico_coverToscana Oggi Vita Nova, 17 luglio 2011

Andrea Bartelloni

Addormentarsi sotto un pino quando ancora la Toscana era governata dal Granduca e svegliarsi alla vigilia della presa di Porta Pia: è questa la storia raccontata da un nostro conterraneo, Narciso Feliciano Pelosini (Fornacette 1833, Pistoia 1896), poeta, scrittore, avvocato e, dal 1890, senatore del Regno d’Italia.

Pelosini parla degli avvenimenti che portarono all’ Unità d’Italia attraverso gli occhi di Maestro Domenico, un falegname che riuniva nella sua bottega i ragazzi e insegnava loro a leggere, scrivere e far di conto e che era molto devoto e rispettoso della religione e delle gerarchie.Durante la sua scampagnata annuale, il maestro si addormenta sotto un pino sui monti pisani e si risveglia un po’ di anni dopo.

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Un italiano non negoziabile.

CrepaldiIl Foglio 19 luglio 2011

Discorso alla nazione, e alla sua Chiesa un po’ sbiadita di un vescovo che stima la ragione ma crede che la fede non può essere un “cagnolino da salotto

di mons. Giampaolo Crepaldi

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Coscienza degli animali. Incoscienza umana

animalismoLa Bussola quotidiana 6 luglio 2011

di G. Samek Lodovici e Luigi Mariani

E’ stato rilanciato in questi giorni il Manifesto animalista promosso da Michela Brambilla, attuale ministro del Turismo, e Umberto Veronesi. Il manifesto, che si chiama «La coscienza degli animali», afferma che «Chi rispetta la Vita deve rispettarne ogni forma. Chi è crudele con gli animali lo è anche con gli esseri umani».

E ancora: «Gli animali hanno un elevato livello di consapevolezza, coscienza, sensibilità e molti di loro hanno la capacità di sviluppare sentimenti», cosicché «Il primo diritto degli animali è il diritto alla vita». La Brambilla e Veronesi sono inoltre vegetariani e, per l’oncologo più famoso d’Italia, «Dobbiamo cominciare a trasferire i principi etici […] non far soffrire, non essere violenti e non uccidere […] anche al mondo animale».

Il Manifesto e le dichiarazioni che lo accompagnano spingono a domandarsi quale sia la differenza tra uomo e animale. Abbiamo perciò chiesto a un filosofo e ad un esperto di zootecnia e agricoltura di chiarire questi aspetti.

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Sudan, gloria di una chiesa crocifissa e miserie dell’ideologia

pacifistiLibero 10 luglio 2011

La Chiesa martire del Sudan e i silenzi, le amnesie e coscienze sporche del pacifismo rosso e conformista

di Antonio Socci

Da oggi il sud del Sudan è finalmente uno stato libero e indipendente (se non verrà strozzato nella culla). Lì è stato perpetrato l’ultimo genocidio del Novecento, ma un genocidio ignorato dai media e dal “partito umanitario” nostrano. Forse perché le vittime non erano “politically correct”, trattandosi di neri cristiani e animisti.

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Schiavitù

schiaviIl Timone n.105 luglio-agosto 2011

di Rino Cammilleri

Come mai, all’epoca della schiavitù, nella Louisiana vi erano dei neri liberi che possedevano schiavi? E, questo, mentre negli altri States ai neri liberi (pochissimi) erano negati i diritti civili, compreso quello di testimoniare nei tribunali. Si rammenti, tra l’altro, che la Louisiana era uno stato del Sud. Però era uno stato cattolico.

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L’uso legale della marijuana ha triplicato anche il consumo di eroina

marijuanaL’Osservatore Romano, 9 giugno 2011

di Carlo Bellieni

I ragazzi che usano droga ben presto si rendono conto sulla loro pelle dei danni che ne derivano e li sanno descrivere con esattezza: è quanto emerge da uno studio svizzero appena pubblicato su Swiss Medical Weekly, che analizza i disturbi di relazione o di ordine sessuale provocati dagli stupefacenti.

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Il Patto con il Serpente

Giuss_e_GPIIQuello che segue è un articolo del febbraio 2003 di Massimo Borghesi pubblicato su 30 Giorni e ripubblicato ne numero di luglio della stessa rivista. Come ricorda Borghesi nell’introduzione «ritorna alla mente uno degli ultimi colloqui privati che don Giussani ebbe con papa Giovanni Paolo II nei primi anni Novanta e che lui stesso raccontò così: al Papa che gli diceva che l’agnosticismo, sintetizzato nella formula “Dio seppure c’è non c’entra con la vita”, era il sommo pericolo per la fede – cosa che don Giussani stesso più volte aveva insegnato -Giussani rispondeva con la libertà dei figli di Dio (che della fede è una delle espressioni umanamente più affascinanti): “No, Santità, non l’agnosticismo, ma lo gnosticismo è il pericolo per la fede cristiana!” ».

«A distanza ormai di un ventennio ci si può rendere conto di quanto sia stata anticipatrice quella svolta di don Giussani. Svolta che può essere documentata anche dall’intervista, rilasciata nell’aprile 1992, in cui don Giussani parla della persecuzione nei confronti di quelli “che si muovono nella semplicità della Tradizione”.

Alla domanda dell’intervistatore: “Una persecuzione vera?”, don Giussani risponde: “È così. L’ira del mondo oggi non si alza dinanzi alla parola Chiesa, sta quieta anche dinanzi all’idea che uno si definisca cattolico, o dinanzi alla figura del Papa dipinto come autorità moralele. Anzi c’è un ossequio formale, addirittura sincero. L’odio si scatena – a mala pena contenuto, ma presto tracimerà – dinanzi a cattolici che si pongono per tali, cattolici che si muovono nella semplicità della Tradizione” (Luigi Giussani, Un avvenimento di vita, cioè una storia – introduzione del cardinale Joseph Ratzinger- Edit-ll Sabato, Roma 1993, p. 104).

«In una delle sue ultime pubblicazioni prima di essere eletto successore di Pietro (Fede, verità, tolleranza. Il cristianesimo e le religioni del mondo, raccolta ragionata del giugno 2003 di suoi precedenti articoli sul tema), proprio nelle pagine di collegamento aggiunte ex novo, Joseph Ratzinger notava: «II male non è affatto – come reputava Hegel, e Goethe vuole mostrarci nel Faust – una parte del tutto di cui abbiamo bisogno, bensì la distruzione dell’Essere. Non lo si può rappresentare, come fa il Mefistofele nel Faust con le parole: “io sono parte di quella forza che perennemente vuole il male e perennemente crea il bene”».

Pur essendo molto dotto e ricco di citazioni, l’articolo di Borghesi si legge d’un fiato. Mostra prima il crescere del fascino del male nell’epoca contemporanea, avvertito sempre più come l’energia liberatrice dell’uomo; poi la sua opposizione prometeica al Dio buono e misericordioso; e infine il suo essere concepito non in opposizione ma come principio interno a Dio stesso, proprio secondo le più sottili e perverse favole gnostiche. [NdR]

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Nelle scuole californiane arriva la "storia gay"

scuola_californiaLa Bussola quotidiana 18 luglio 2011

di Marco Respinti

A partire dal gennaio 2012 nelle scuole pubbliche della California il «ruolo e il contributo» dato al Paese e al mondo da personaggi storici nazionali di orientamento omosessuale sarà materia d’insegnamento. Obbligatorio. (Si cercheranno così con il lanternino “padri della patria” ed eroi “diversamente americani” e, non trovandoli, andrà a finire che si applicherà il criterio opposto: non grandi personaggi gay, ma gay grandi personaggi).

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I nomi di Satana

satanaRadici cristiane n.66 luglio 2011

L’influsso e la presenza di Satana nella realtà quotidiana è uno degli aspetti oggi più trascurati. Bisogna ricordare le nozioni su chi sia e come agisca con noi. Alcuni dei qualificativi con cui la Sacra Scrittura ce lo segnala ci servono a questo scopo.

del card. Jorge Mediila Estévez

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