Aldo Ciappi
Scienza e Vita di Pisa e Livorno
La Grand Chamber della Corte Europea dei diritti dell’uomo con sede a Strasburgo, riformando la precedente decisione resa in primo grado, ha riconosciuto la legittimità del divieto di fecondazione “eterologa” (ottenuta con sperma od ovocita di soggetti esterni alla coppia) posto nella legislazione nazionale di taluni stati, non ritenendolo in contrasto con gli artt. 8 (che riguarda il diritto al rispetto della vita privata e familiare) e 14 (che vieta ogni disparità di trattamento) della Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo (C.E.D.U.), siglata a Roma il 4 novembre 1950.

Studi cattolici n. 608 – ottobre 2011




La Bussola quotidiana 31 ottobre 2011
Ag Zenit (ZENIT.org).martedì, 30 agosto 2011


