VISITA PASTORALE ALL’ARCIDIOCESI DI MILANO
E VII INCONTRO MONDIALE DELLE FAMIGLIE
(1-3 GIUGNO 2012)

CELEBRAZIONE EUCARISTICA
OMELIA DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI
Parco di Bresso Domenica, 3 giugno 2012 Solennità della Santissima Trinità
Giu 07
VISITA PASTORALE ALL’ARCIDIOCESI DI MILANO
E VII INCONTRO MONDIALE DELLE FAMIGLIE
(1-3 GIUGNO 2012)

CELEBRAZIONE EUCARISTICA
OMELIA DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI
Parco di Bresso Domenica, 3 giugno 2012 Solennità della Santissima Trinità
Giu 07
La congregazione per il culto divino vuole mettersi alla guida della rinascita della grande musica sacra. Ecco il suo programma, reso pubblico per la prima volta da un suo dirigente. Ma la segreteria di Stato ha i suoi musicisti, e frena
di Sandro Magister
Giu 07
Intervento del professor Giovanni Padroni al terzo ed ultimo incontro che si è svolto venerdì 11 maggio 2012 nella sala del Circolo Acli «Don Bosco» a Marina di Pisa
Crisi economico finanziaria e crisi antropologica:
Quali scenari in un mondo sempre più complesso
Giovanni Padroni, Università di Pisa (Giovanni.pad@gmail.com)
Giu 07
Storia di Shin, evaso per fame dal lager comunista dopo aver fatto giustiziare la madre e il fratello. Così si campa in una civiltà finalmente depurata dai legami umani
di Leone Grotti
Giu 07
Dal profilo Facebook di M. IntrovigneScrive un ammiratore del capolavoro di Plinio Corrêa de Oliveira
di Massimo Introvigne
I quotidiani di mezza Europa riprendono da «Le Monde» – che, giacché la Francia non è l’Italia, dovrà rispondere in tribunale per aver pubblicato i verbali riservati di un’inchiesta giudiziaria – i testi dell’interrogatorio dell’ex direttore generale del Fondo Monetario Internazionale Dominique Strauss-Kahn da parte del giudice d’istruzione Stéphanie Ausbart a Lilla il 26 marzo scorso.
Giu 07
Padre Pavel Florenskij brilla nella storia della cultura russa di questo secolo come uno dei pensatori più attenti ai segni dei tempi e alle novità, e brilla ancora, con la sua mente di matematico, per l’incredibile attenzione all’ordine della forma. Potrà sembrare strano allora che all’inizio degli anni Venti, in un momento così tragico per la Chiesa russa e per tutto il paese, abbia voluto dedicare un articolo al tema della cultura e abbia poi dato in esso ampio spazio al problema ecumenico: un tema apparentemente astratto e teorico, sviluppato con un fuori tema ancor più teorico, quale potrebbe sembrare appunto il discorso sull’ecumenismo. Ma padre Florenskij era anche un mistico, cioè un maestro di quella suprema esperienza di unità e di integrazione che è la vita con Dio, e questa esperienza lo rendeva capace di apprendere e poi di comunicare nessi a prima vista sfuggenti e inessenziali, in realtà però concreti ed essenziali, come concreto ed essenziale è per il cristiano quel rapporto con Dio che la tradizione chiama vita mistica.
In un tempo tragico e decisivo per il destino dell’uomo, Florenskij sembra allora suggerire che il problema dell’uomo è il problema culturale, perché come è stato ripetuto più volte in questi anni «l’uomo vive una vita veramente umana grazie alla cultura» e «la cultura è ciò per cui l’uomo in quanto uomo diventa più uomo» (Giovanni Paolo II, Allocuzione all’Unesco del 2 giugno 1980). Ma se è vero, come ci insegna tutta la tradizione cristiana d’Oriente e d’Occidente, che l’uomo non ha senso nel mondo se non come immagine e somiglianza di Dio, sarà evidente anche che il problema della cultura, il problema della capacità di dare un senso unitario alle cose, è il problema dell’unità di quel Corpo — la Chiesa — che di quell’immagine vive in maniera privilegiata.
Scritto più di sessant’anni fa, l’articolo di Florenskij giunge dunque all’essenziale così da poter sembrare «scritto soltanto oggi», come ricorda in una sua fine nota lo ieromonaco Andronik, che ha curato l’edizione russa (Zurnal Moskovskoj Patriarchii, 1983, n. 4, pp. 52-57) del testo di Florenskij, già pubblicato in inglese nel 1924 e qui tradotto per la prima volta da Adriano Dell’Asta.
La divisione in paragrafi è dell’originale russo, i sottotitoli sono invece redazionali.
Giu 07
Vita Nuova, settimanale cattolico di Trieste 24 maggio 2012di Stefano Fontana
Eccellenza, ho in mano il volumetto, recentemente edito e disponibile in libreria, che illustra il progetto del “Laboratorio Trieste” — come lei lo ha chiamato — sulla formazione dei cattolici all’impegno sociale e politico. Come mai ha addirittura pensato di scrivere un testo-base? Se non vado errato, nessun vescovo lo ha finora fatto.
Non so perché non lo abbiano fatto gli altri, né so di certo che non l’abbiano fatto. So bene però perché ho deciso di scriverlo io. Vede, molto spesso i tavoli di formazione all’impegno sociale e politico il Vescovo li indice e convoca i partecipanti, dopo di che i partecipanti iniziano a parlare tra loro … e tutto finisce lì. Non è che la formazione dei laici cattolici all’impegno sociale e politico possa essere ridotta ad una chiacchierata, ad uno scambio di esperienze senza un chiaro criterio dottrinale di valutazione. Ecco perché ho scritto il testo-base: per fornire il quadro in cui ci si muoverà.
Giu 07
Dal blog di Costanza Mirianodi Camillo Langone
Che fegato, Roberto Dal Bosco. Gettarsi anima e corpo contro il religioso più amato del mondo, ovviamente il Dalai Lama. E contro la religione più ammirata, ovviamente il buddismo. Ma come gli è venuto in mente di scrivere un libro intitolato “Contro il buddismo”? Ho fra le mani il primo libro italiano che osi una critica sistematica al mondo dei monaci arancioni. Il primo libro italiano e il secondo al mondo: l’altro è tedesco, “Der Schatten des Dalai Lama”, mai tradotto in Italia, disponibile in inglese però solo su internet e comunque circoscritto al lamaismo tibetano.
Giu 06
Torna in libreria il ciclo del «Leone di Damasco», paradigma della donna occidentale che invece del burqa indossa la corazza
di Marco Respinti
Mag 31
Il 25 maggio la Chiesa celebra la festa di Papa san Gregorio VII (1015-1085), la cui tomba si trova nel Duomo di Salerno. Noto soprattutto per la sua lotta in difesa della libertà della Chiesa, in contrapposizione alle false pretese dell’imperatore Enrico IV (la cosiddetta “lotta per le investiture”), a lui è attribuito un documento che riflette perfettamente il suo pensiero. Si tratta del «Dictatus Papae», una serie di sentenze che definiscono l’autorità del Romano Pontefice. Il documento, stilato nel 1075, è stato recentemente esposto nei Musei Capitolini di Roma, nella monumentale mostra “Lux in Arcana”, durante i primi mesi del 2012.