Stato moderno crisi della sovranità

sovranitàStudi Cattolici n. 615 Maggio 2012

Alessandro Catelani, ordinario di Istituzioni di diritto pubblico all’Università di Siena, analizza criticamente l’idea che l’abolizione della sovranità sia indispensabile per garantire la pace fra le Nazioni e la tutela dei diritti umani, sottolineando come la sovranità non sia assenza di limiti e di regole, ma significhi che l’ordinamento statale si pone in posizione di parità rispetto agli altri Stati e perciò ogni limitazione non può essergli imposta che con il suo consenso. Tutti gli Stati moderni liberi e democratici sono sovrani e nello stesso tempo riconoscono i diritti inviolabili dell’uomo.

Inoltre, i rapporti tra i popoli mostrano che soltanto il rispetto dell’identità culturale di ciascuno di essi, attraverso il riconoscimento della loro sovranità, può garantire la pace fra le Nazioni. Per questo lo studioso non crede che l’Unione politica europea possa realizzarsi a immagine degli Usa, perché questi rappresentano un’unica Nazione, mentre in Europa esiste una civiltà europea, ma non un’unica Nazione, sicché un livellamento nell’unità violerebbe l’identità culturale di ciascuna Nazione, quale deve essere fatta valere attraverso la sua sovranità.

Infine, non è dimostrabile che ciò che viene deciso a livello sopranazionale sia necessariamente più attendibile di ogni decisione adottata all’interno dei singoli Stati, dato che è pur sempre opera umana. Per i diritti umani, pertanto, devono essere rispettate le decisioni dei singoli Stati democratici, nei cui confronti ogni interferenza contrasta con i diritti all’autodeterminazione delle loro popolazioni.

di Alessandro Cateani

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Bargellini antisemita

Piero Bargellini

Piero Bargellini

L’Osservatore Romano 18-19 giugno 2012

Un caso emblematico di come spesso si fa ricerca storica ai tempi della Rete. Ovvero le trappole di Wikipedia

di Roberto Pertici

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Referendum, un buco nell’acqua

acquaDal sito 1channel.it 26 giugno 2012

di Marco Respinti

Da un anno, uno spettro tormenta gl’italiani. L’anno scorso, per l’esattezza il 12 e 13 giugno 2011, si votò per impedire “la privatizzazione dell’acqua”, e molti hanno la sensazione che il responso di quelle urne abbia esorcizzando il mostro solo temporaneamente.

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Genderless più sovversivi dei «trans»

genderlessStudi Cattolici n. 615 Maggio 2012

di Pier Giorgio Liverani

II (la?) bambin(o? a?) canadese, al quale i genitori tengono rigorosamente nascosto di che sesso sia e di cui si è parlato qui un paio di volte, sembra ormai avere un futuro assicurato e, quantitativamente, una buona compagnia, almeno nella grande San Francisco, come campione originario e autentico della non-sessualità: né maschio né femmina e nemmeno transessuale ovvero persona passata, magari chirurgicamente, da un sesso all’altro.

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Il prezzo da pagare

Fadelle_coverRadici  Cristiane n.75 giugno 2012

Fabrìzio Cannone

La storia di un decennio della vita di Joseph Padelle (1987-2000), è istruttiva e molto edificante, ma al contempo ricolma di sacrifici inenarrabili, sofferti per il solo amore di Cristo. Padelle nasce nel 1964 in Iraq, da un clan dell’aristocrazia sciita. Il suo vero nome è Mohammed al-Sayyd al-Moussaoui e la sua famiglia «discende direttamente da quella del Profeta» (p. 14).

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Chiara Corbella Petrillo: la seconda Gianna Beretta Molla

Chiara PetrilloAg Zenit (zenit.org) sabato 16 giugno 2012

La straordinaria storia della giovane morta a 28 anni per aver rimandato le cure del tumore per portare a termine la gravidanza. Oggi i funerali a Roma.

di Salvatore Cernuzio

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In ricordo di Ray Bradbury

Ray BradburyRagionpolitica.it lunedì 11 giugno 2012

di Marco Respinti

Il mondo della letteratura, non solo quello dei fan della fantascienza in senso stretto, piange la scomparsa dell’insuperabile Ray Bradbury, morto il 5 giugno all’età di quasi 92 anni. Perché il talentuoso scrittore – noto anche ai profani per titoli immarcescibili entrati addirittura nel gergo quotidiano anche di chi ne ha nel tempo smarrito l’origine, per esempio Cronache marziane (1950) e Fahrenheit 451 (1951) – è stato un alfiere di quell’umanesimo pieno, rotondo e mai al ribasso che dovrebbe essere, e grazie ad alcuni irriducibili «eroi» caparbiamente ancora è, il mondo delle «belle lettere», secondo il modello classico – cioè intramontabile – del vir bonus dicendi peritus.

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Obiezione di coscienza: presidio di libertà

obiezionePer Rassegna Stampa 19 giugno 2012

Aldo Ciappi
Scienza e Vita di Pisa e Livorno

Agli abortisti non va proprio giù che una percentuale sempre maggiore di medici ginecologi e anestesisti (siamo al 62% secondo le stime degli stessi) anche nella “progressista” Toscana si rifiutino di praticare l’intervento di asportazione del “prodotto del concepimento” (in questo orrendo modo si esprime la legge 194/78 che ha introdotto l’ “I.V.G.”, “Interruzione Volontaria di Gravidanza”, altro termine usato per anestetizzare le coscienze).

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Perché una tassa sulla casa?

casaIl Timone n.114 giugno 2012

II primo e più evidente intento è far cassa in modo facile e sicuro per ripianare i debiti dello Stato a spese dei cittadini. Ma ci sono anche altre finalità non dichiarate

di Vincenzo Sansonetti

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Autorità e rappresentanza

parlamentoNel “[…] clima di “crisi” che attualmente investe […] le istituzioni pubbliche […] sulle quali la convivenza umana si fonda” (Giovanni Paolo II, Discorso ai partecipanti alla prima sessione della Conferenza permanente del Ministero dell’Interno della Repubblica Italiana su La cultura della legalità, dell’8-7-1991, n. 1, in L’Osservatore Romano, 8/9-7-1991), il quarto capitolo dell’opera Da representação política, Saraiva, San Paolo 1972, pp. 77-89. La traduzione è redazionale.

Cristianità n. 211 (1992)

[“Sulla rappresentanza politica” V]

José Pedro Galvão de Sousa

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