di Giorgio Bernardelli
DA SETTIMANE si susseguono le notizie sulla carneficina in corso in Siria. Nel momento in cui scriviamo gli scontri a Homs sono tuttora durissimi e la comunità internazionale non sembra trovare il bandolo per riuscire a fermare quella che è ormai una guerra aperta. Perché ai bombardamenti dell’esercito del presidente Bashar al Assad – privi di alcuna remora sulle vittime civili – le milizie degli insorti rispondono con le autobombe. E le notizie che riescono ad arrivare dalla comunità cristiana siriana parlano di attacchi alle chiese e rappresaglie contro i cristiani, che oggi si trovano sostanzialmente presi tra due fuochi. Che cosa sta succedendo, allora, in Siria.













