Massimo Introvigne
Benché ampiamente annunciata a causa del sistema elettorale statunitense, la netta vittoria del presidente uscente Barak Obama merita qualche commento, tanto più che questa vittoria è stata accompagnata dal successo dei referendum che proponevano la legalizzazione del matrimonio omosessuale negli Stati di Washington (sulla costa del Pacifico, da non confondersi con il Distretto di Columbia dove ha sede la capitale nazionale Washington), nel Maine e nel Maryland, mentre nel Minnesota – dove il matrimonio fra persone dello stesso sesso rimane illegale –, sia pure con un piccolo margine, gli elettori hanno rigettato un emendamento che avrebbe inserito nella stessa Costituzione dello Stato la nozione secondo cui l’unico matrimonio riconosciuto è quello eterosessuale.

Corriere della sera 30 ottobre 2012

Osservatorio Internazionale Cardinale Van Thuan 31 ottobre 2012







