Teologia della liberazione: qualche spunto per capirla

teologia_liberazNewsletter dell‘Associazione Tradizione Famiglia Proprietà — Luglio 2012

Con un decreto firmato lo scorso 11 luglio dal Segretario di Stato di Sua Santità, cardinale Tarcisio Bertone, la Santa Sede ha abrogato lo status canonico di cui si fregiava l’ormai ex-Pontificia Università Cattolica del Perù (PCUP). Il decreto proibisce formalmente questo ateneo di utilizzare, d’ora in poi, i titoli di “Pontificia” e di “Cattolica”.

Questo esito, doloroso quanto inevitabile, giunge dopo ben quaranta anni di litigi, sia civili (per il possesso di beni legati a un testamento che prevede il lascito “a un’istituzione di carattere cattolico”); sia soprattutto canonici poiché, come università pontificia, la PUCP e sotto il Diritto Canonico, in particolare ai sensi della Costituzione Apostolica Ex corde Ecclesiae, di Giovanni Paolo II.

Il decreto ha avuto ampia ripercussione sulla stampa italiana, non solo per l’importanza del fatto in sé, ma anche come possibile avvisaglia per taluni atenei “cattolici” nostrani, sui quali anche di recente è infuriata la polemica. “Una decisione storica (…) una mossa unica nel suo genere”, commentava il vaticanista di La Stampa Andrés Beltramo.

La perdita dell’identità cattolica dell’ormai ex-PUCP è in buona parte attribuibile all’influenza della Teologia della liberazione, elaborata dal sacerdote peruviano Gustavo Gutiérrez, che proprio in questi giorni è tornato alla ribalta come “amico di vecchia data” di alti prelati vaticani.

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Perché sono 150 anni che lo Stato tenta di papparsi le feste cattoliche

calendarioTempi n. 30/31 – 8 agosto 2012

di Angela Pellicciari

Fino a giovedì 19 luglio sembrava che il governo Monti, in nome dell’emergenza economica e della necessità di produrre di più, fosse intenzionato ad accorpare alcune festività religiose e civili. Poi, il giorno dopo, al Consiglio dei ministri, il capo del governo ha smentito questa ipotesi. Vedremo se non ci saranno ulteriori ripensamenti. Comunque sia, c’è poco di nuovo sotto il sole. Numerosi e reiterati sono stati i tentativi dei governi della Repubblica di farci lavorare nei giorni di festa: gli italiani andrebbero aiutati a dedicare più tempo al lavoro.

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Da Usain Bolt a Oscar Pistorius, una lezione dalle Olimpiadi di Londra

BoltOsservatore Romano, 9 agosto 2012

Carlo Bellieni

Gli allori olimpici stanno trasmettendo emozioni forti a tutto il mondo. Finalmente vediamo che il diametro dello sport è maggiore di quello ben più ristretto che tutto l’anno finisce con l’appassionarci sotto la pressione dei media e degli sponsor.

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Con Tampa siamo ormai al rush finale nella sfida tra Romney e Obama

RomneyL’Occidentale 30 agosto 2012

Marco Respinti (*)

Uragano Isaac o no, la Convenzione nazionale del Partito Repubblicano a Tampa, in Florida, non teme nemici e non fa prigionieri. Eccoci, dopo lunghi mesi di coraggioso duello nelle primarie forse più appassionanti che ma si siano viste, la prima fase delle presidenziali USA 2012 è giunta alla fine. Adesso la candidatura di Mitt Romney ha pure il crisma della formalità e Barack Obama il suo sfidante ufficiale. Tutto è pronto per la seconda fase, quella definitiva.

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Io non sono martiniano, sono cattolico. Cosa possiamo fare per l’anima di Carlo Maria Martini

card MartiniLibero 2 settembre 2012

Antonio Socci

Vedendo il mare di sperticati elogi ed esaltazioni sbracate del cardinale Martini sui giornali di ieri, mi è venuto in mente il discorso della Montagna dove Gesù ammonì i suoi così: “Guai quando tutti gli uomini diranno bene di voi” (Luca 6, 24-26). I veri discepoli di Gesù infatti sono segno di contraddizione: “Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; poiché invece non siete del mondo (…) il mondo vi odia. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi” (Gv 16, 18-20).

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La marmaglia che governa l’occidente

primavera_arabaCorrispondenza Romana
15.agosto 2012

Juan Manuel De Prada

Quando, in un brumoso futuro, qualche storico desideri spiegare un fenomeno cosí gigantesco come il crollo della civiltà occidentale, non potrà evitare di fare riferimento al sostegno dato dalla marmaglia che governa l’Occidente alla cosiddetta “primavera araba”. All’inizio esaltarono questo movimento pan-islamico presentandolo alla povera gente rincretinita come una spontanea fioritura democratica che univa le volontà e oltrepassava le frontiere (risum teneatis), grazie alle cosiddette reti sociali.

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Io cattolico e il conformismo sui gay

Fuori_gayCorriere della Sera 13 agosto 2012

di Vittorio Messori

Qualche tempo fa -pare per uno sgradevole incidente o per colpevole pigrizia- il redattore di non so quale documento pubblico ha proceduto a un rovinoso copia-incolla. Trattando di omosessuali, ha attinto di peso da un “Manuale per le Forze dell’Ordine” degli anni Cinquanta, dove si parla di «ambienti ambigui», «giri torbidi», «passioni oscure», «amori inconfessabili». E via imprecando e deprecando.

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La moda del disagio: teschi dappertutto

teschi_ciondoliL’Ottimista 1 agosto 2102

di Melissa Maioni

Non ce ne accorgiamo eppure è incredibile come i messaggi contro la vita passino di fronte a noi, riuscendo a cambiare il nostro modo di pensare senza nemmeno interpellarci, senza nessuna resistenza da parte nostra. Non si tratta soltanto di leggere libri o articoli dichiaratamente contro la vita, giornali che sostengono l’aborto, o cose simili, purtroppo si parla di quotidianità, di costume, di abitudini.

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Internet e pornodipendenza minorile

minori_internetCorrispondenza romana n.1252
25 luglio 2012

di Gianfranco Amato

Si è svolto a porte chiuse il processo davanti la High Court di Edimburgo sul caso di un dodicenne accusato di stupro e abusi sessuali nei confronti di una bimba di nove anni. Il giovane imputato, oggi quattordicenne, si è dichiarato colpevole ed ha così evitato la prigione. Sarà sottoposto ad una lunga riabilitazione sotto stretta sorveglianza.

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Le agenzie di rating, falso vessillo del capitalismo

ratingRagionpolitica.it  martedì 24 luglio 2012

di Marco Respinti

Il bababau dell’ora presente sono le famose e famigerate agenzie di rating. Fino a qualche tempo fa – cioè fino a che il premier Silvio Berlusconi non è stato maldestramente accusato di essere la causa di ogni male nazionale, dagli attacchi portati dagli speculatori al nostro Paese fino all’intasamento dello scarico idraulico di casa –  il pueblo non aveva minimamente idea di cosa fossero; oggi invece sono sulla bocca di tutti.

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