Dal sito di Alleanza Cattolica Milano Newletter n.79 gennaio 2013Marco Invernizzi
Care amiche, cari amici,
“Omofobo” è l’insulto equivalente a “fascista” degli anni successivi al 1968. Allora veniva qualificato come fascista chiunque fosse contrario al comunismo. Fascista era chi preferiva la femminilità al femminismo. Fascista era chi riteneva che l’autorità avesse un ruolo importante nella vita privata e pubblica e non sfociasse necessariamente in autoritarismo repressivo. Fascista, insomma, era chi non fosse politicamente corretto e allineato. E una brutta conseguenza era che molti giovani diventavano fascisti senza sapere nulla del fascismo, ma solo per contestare la vulgata di moda, oppressiva e noiosa.




Tempi n.51 26 dicembre 2012
La nuova Bussola quotidiana 14 gennaio 2013
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Osservatorio Internazionale cardinale Van Thuan Newsletter n.450 2013-01-28


