La Nuova Bussola Quotidiana
23 maggio 2014
Sembra che il rapimento delle studentesse nigeriane da parte di Boko Haram e la ventilata condanna a morte della cristiana Meriem in Sudan abbiano svegliato l’Occidente dal suo torpore nei confronti delle persecuzioni contro i cristiani. Sembra, dicevo, perché temiamo che agli appelli indignati non seguirà altro. Certo, un appello indignato è sempre meglio dell’indifferenza che ha regnato finora. Ma le élites occidentali, si sa, sono molto più sensibili ai diritti dei gay e della c.d. «salute riproduttiva», temi per i quali fanno sentire la mano pesante in ogni angolo del pianeta. Perciò, anche ammesso che le studentesse nigeriane e la dottoressa sudanese vengano liberate, un cristiano ogni cinque minuti continuerà ad essere ammazzato soprattutto per mano islamica.
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