Cuba, continua il lutto per il dittatore Fidél

morte_castroLa Croce quotidiano 29 novembre 2016

 Un falso mito, quello del “Leader Maximo” della Rivoluzione Cubana, sulla cui responsabilità storica e politica la recente morte, avvenuta venerdì scorso a L’Avana, non ha aperto squarci di luce. Il dopo-Castro, inoltre, non è certo che porti alla libertà. Ci consoliamo, mentre il “mondo libero” intona peana al dittatore, piangendo tutta la libertà uccisa in 57 anni di dittatura

di Giuseppe Brienza

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Quale libertà per le figlie di Francia?

donna_islamL’Occidentale 20 Novembre 2016

Islamizzazione continua

di Lorenza Formicola

A Tolone, nel sud della Francia, due famiglie che percorrevano una pista ciclabile sono state insultate da una banda di una decina di “ragazzi” – così li ha chiamati la stampa francese pur di non scrivere che si trattava di musulmani. Per il procuratore locale i jeunes hanno gridato alle donne “Puttane!” e “Spogliatevi!”. Quando i mariti hanno protestato, i giovani si sono fatti avanti ed è scoppiata una rissa: uno dei malcapitati è stato trovato privo di sensi a terra e con fratture multiple facciali. Qualcuno più stupido di altri ha spiegato che il movente (movente?!) fosse nel fatto che le donne indossavano dei pantaloncini. E poco importa se poi si è scoperto che la cosa non era vera, dal momento che le malcapitate indossavano dei leggings.

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Un parlamento più fragile alle insidie delle lobby

costituzioneLa nuova Bussola quotidiana

28 Novembre 2016

di Aldo Ciappi

(Centro Studi Livatino)

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Meglio islamico che cattolico? La lezione di Aisha

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Aysha Barbato

La Nuova Bussola Quotidiana

28 maggio 2016

di Rino Cammilleri

L’ex deputato dipietrista Franco Barbato si è ritrovato con una figlia musulmana. Lui ebbe il suo breve momento di visibilità grazie alle sue trovate fustigatrici anti-casta, magliette a tema sfoggiate in Parlamento con gesti plateali simil-esibizionista (apri di colpo la giacca e compare la scritta sul petto), scenate con turpiloquio, espulsioni dall’aula. Niente di nuovo, si dirà, ma allora non era frequente come oggi.

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Rodolfo Papa: Dio e l’uomo nell’arte contemporanea

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arte socialista

La Croce quotidiano 12 novembre 2016

Ieri sera conferenza a Grottaferrata: l’arte non è neutra, occasionalmente viene usata anche per fare politica

di Giuseppe Brienza

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Bulgaria e Moldavia, più vicine a Putin

elezioni_moldaviaLa Croce quotidiano 17 novembre 2016 

Con le presidenziali di domenica scorsa si consolida il blocco centro-orientale ostile all’establishment tecnocratico di Bruxelles

di Giuseppe Brienza

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La persecuzione degli armeni

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una mappa del genocidio

Cultura&Identità. Rivista di studi conservatori Anno VIII nuova serie n. 12 5 giugno 2016

Poco più di un secolo fa, il governo turco erede dell’Impero Ottomano decise lo sterminio della minoranza armena di religione cristiana e di altri gruppi cristiani allogeni: fu il primo grande genocidio del Novecento, il “secolo del Male”. A esso farà seguito, negli anni del secondo confitto mondiale, quello della minoranza ebraica europea, condotto su scala ancora più ampia e con uno stile assai più barbaramente moderno e “industriale” dalla Germania hitleriana.

di Alberto Rosselli*

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Il dramma ignorato delle suore violentate

agnus_deiLa Nuova bussola quotidiana 22 Ottobre 2016

di Rino Cammilleri

In novembre arriverà anche in Italia il film franco-polacco Agnus Dei (nell’edizione francese, Les innocentes). Un film diretto da una donna, Anne Fontaine, e sceneggiato da altre due. Un film femminile, insomma, e al femminile, perché parla di donne. La protagonista è un medico francese che nel 1945 lavora con la Croce Rossa al rimpatrio dei feriti francesi in Polonia. Qui le tocca assistere, discretamente, alcune suore che sono state violentate dai sovietici e, perciò, sono rimaste incinte.

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La regalità anche sociale di Cristo

cristo-reLettera di Alleanza Cattolica

22 novembre 2016

 di Marco Invernizzi

I grandi mezzi di comunicazione, con poche eccezioni, stravolgono il senso della Lettera apostolica Misericordia et misera di Papa Francesco, insistendo esclusivamente sulla decisione di estendere la facoltà di assolvere dal grave peccato dell’aborto a tutti i sacerdoti, così come era avvenuto durante il Giubileo, e così facendo dimenticare tutto il resto del documento.

Si tratta di una forma di “intossicazione” della comunicazione usata dai servizi segreti, in particolare dal Kgb come racconta il bel romanzo Il Montaggio, che ha come scopo quello di concentrare l’attenzione dei lettori su un punto per distogliere dal resto, nel caso specifico i 900 milioni di persone che nel mondo hanno varcato le Porte sante e il testo completo della Lettera del Pontefice, che mette al centro della “conversione pastorale” richiesta ai preti e ai fedeli il sacramento della confessione, come base per una riconciliazione che partendo dai cuori delle persone potrebbe rigenerare anche le nazioni.

Noi ritorneremo sul documento, ma intanto celebriamo la conclusione dell’Anno giubilare ricordando le parole del Santo Padre pronunciate nell’omelia di domenica scorsa, festa di Cristo Re e giorno della chiusura della Porta Santa di Roma. 

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Tarcisio

“cercate ogni giorno il volto dei santi e traete conforto dai loro discorsi”

[Didaché IV, 2; CN ed., Roma 1978, pag. 32].
tarcisio

di Rino Cammilleri

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