di Marcello Veneziani
Le istituzioni si accingono a celebrare la Vittoria come una festa dell’Europa, mettendo in sordina la Vittoria dell’Italia. Invece la Prima guerra mondiale fu esattamente il contrario: gloria dell’Italia e rovina dell’Europa. Perché l’Italia trovò la sua unità ben al di là delle terre redente, un popolo sparso si scoprì nazione, contadini e borghesi, intellettuali e analfabeti, settentrionali e meridionali. Invece l’Europa perse gli Imperi centrali e la sua centralità, vide trionfare il comunismo e l’America, e cominciò il suo inglorioso tramonto. L’Unione europea è il frutto tardivo di un’inseminazione artificiale, se non postuma.













