di Gonzague de Reynold (1880-1970)
La principale missione dell’imperatore, dei re, dei principi, di ogni barone, di ogni cavaliere, di ogni cristiano consisteva nel difendere la cristianità contro gl’infedeli. Con il nome d’infedeli non s’intendevano assolutamente soltanto i musulmani, ma i pagani nel loro insieme. Infatti, normanni, sassoni, slavi, avari, ungari, mongoli, tatari erano tutti “nemici del nome cristiano”, massacratori, martirizzatori. Più tardi, quando furono tolti di mezzo i pericoli dal Settentrione e dall’Oriente, l’epiteto “infedeli” designava soltanto i musulmani.


Cristianità


Il Timone n. 28, Novembre/Dicembre 2003
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