di Carlo Sgorlon
Qualcuno si lamenta che si stia perdendo l’abitudine di dare del “lei” alle persone umili, spesso sventurate, costrette a vivere negli asili per vecchi, negli ospedali, nelle carceri, nei riformatori. Giusta lamentela. E’ una questione di forma e di abitudine, senza dubbio. Ma anch’esse diventano importantissime quando qualcuno vive in una situazione umiliante, e per lui diventa di grandissimo momento essere rispettato e riconosciuto nella sua dignità di persona.

Pubblicato su L’Indipendente

Articolo pubblicato sul Corriere del Sud,
Pubblicato su La Gazzetta del Mezzogiorno
Articolo pubblicato su Tempi n.44
Articolo pubblicato su Avvenire del 11 ottobre 1988


