Articolo pubblicato sul n. 15 (1975) di CristianitàLa proprietà privata può servire il bene comune?
Mag 21
Articolo pubblicato sul n. 15 (1975) di CristianitàLa proprietà privata può servire il bene comune?
Mag 21

Firma del trattato e dell’atto finale che stabiliscono una Costituzione per l’Europa
Ogni Costituzione nasce da un entusiasmo, da una passione e da una mobilitazione che questa Carta non ha certo alle spalle. Ma se la posta in gioco è davvero l’identità dell’Europa, meraviglia soprattutto il disinteresse e la distrazione che le forze politiche più rappresentative hanno dimostrato finora nel Parlamento europeo e nei Parlamenti nazionali
di Romanello Cantini
Mag 21
Mag 21
ZENIT – Il mondo visto da Roma Servizio quotidiano – 22 Novembre 2004Rocco Buttiglione: tentare di abolire la distinzione tra il bene e il male sarebbe un nuovo totalitarismo
ministro italiano sottolinea l’importanza di chiarire il principio di non discriminazione
Mag 21
Articolo pubblicato su il Corriere della Sera, 14 Luglio 2003,«Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una Donna vestita di sole con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle». (Apocalisse, cap 12)
di Vittorio Messori
Mag 21
Articolo pubblicato su ItalianiLiberiL’illuminismo dei Francesi c’entra ben poco nel non voler inserire le religioni nella convenzione europea. O si rispetta la verità della storia, oppure, se ci si vergogna di essere cristiani, è meglio tacere.
di Ida Magli
Mag 21
Mag 21
Silvio Ferrari
Mag 21
Lettura critica della carta costituzionale europeadi Pietro De Marco
Si è aperta in questi giorni un’utile discussione su alcuni contenuti dell’art. 51 della parte I del progetto di Costituzione europea: l’articolo che ha per titolo “Statuto delle chiese e delle organizzazioni non confessionali”.Già la sua collocazione può far comprendere l’intenzione dei costituenti.
Posto, infatti, dopo l’art. 49 (trasparenza dei lavori della Ue) e l’art. 50 (protezione dei dati a carattere personale), sembra voler collocare le Chiese accanto alle “organizzazioni filosofiche” (come Scientology o altre lobby ideologiche o ideocratiche) che attirano l’interesse di magistrati e legislatori di volta in volta per ragioni opposte: o perché richiedono la tutela delle proprie attività e dei propri membri (costante rivendicazione di sette e movimenti), o perché a loro volta sono richieste di rapporti trasparenti con le persone e le istituzioni.
Mag 21
pubblicato su Avvenire del 30 novembre 2003Infranto il patto potrebbe tornare la politica
di Maurizio Blondet