Ragionpolitica 21 maggio 2005Il mondo, per la filosofia che guida la pellicola di Ridley Scott, è insomma diviso in due: i buoni, ossia quelli che non credono in niente, e i cattivi, cioè quelli che credono in qualcosa. E ovviamente per Ridley Scott, il regista, gli islamici stanno nella prima categoria. Tutto il resto è un intrecciarsi di scimmiottature, distorsioni, accuse implicite, discriminazioni, tutte rivolte contro i cristiani. Perché con la loro religione scatenano le guerre
di Paolo Gambi
Pubblicato su Il Giornale del 24 aprile 2005



Il Secolo del 28 giugno 1995
da una lettera di J.R.R. Tolkien
di Bruto Maria Bruti


