www.ragionpolitica.it 29 maggio 2003di Gianteo Bordero
Il realismo genera politica, l’utopismo genera il suo contrario: l’antipolitica. Molto oggi si discute sullo scarso interesse dei giovani nei confronti della politica. Esso deriva, sostanzialmente, proprio dall’abbandono del realismo come criterio e cardine cultural-politico per eccellenza. Se oggi sussiste un impegno politico giovanile “di massa”, questo abita a sinistra, ma non come salvaguardia e propagazione delle ragioni della politica, bensì come distruzione di essa nel nome dell’anti-politica, cioè dell’utopismo. Il no-global è solo la punta dell’iceberg di questo diffuso sommovimento anti-realista, che affonda la sua visione politica in una concezione gnostica della realtà.
Il Foglio Editoriale del 28/10 /2003

Per capire quanto afferma Papa Giovanni Paolo II nell’enciclica Centesimus annus, cioè che “un’autentica democrazia è possibile solo in uno Stato di diritto” (n. 46), “[…] nel quale è sovrana la legge e non la volontà arbitraria degli uomini” (n. 44), la prima parte dello studio El Estado de Derecho, comparso in Verbo, serie XVII, n. 168, settembre-ottobre 1978, pp. 1035-1047. La traduzione è redazionale.
Articolo di Giovanni Cantoni apparso sul n. 217di Cristianità
Tratto da: DIAGNOSI 





