
p. Jakob Gapp
Il Corriere del Sud n.2 del 15 marzo 2008
di Giuseppe Brienza
La martellante ed efficace propaganda per la “patria tedesca”, il risentimento per l’ingiusto trattamento riservato con il trattato di Versailles alla Germania sconfitta all’indomani della guerra 1915-18 e, in seguito alla battaglia di Stalingrado del 1943, il terrore della vendetta sovietica, furono i principali fattori all’origine del consenso esistente fra i tedeschi, ancora durante il secondo conflitto mondiale, al regime nazionalsocialista. Questo non toglie però il fatto che, in nome della loro coscienza cristiana, non pochi furono gli oppositori di Hitler sia in ambito protestante sia cattolico.
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