«La mia gente sparita nel nulla»

Tito_partigianoLa Bussola Quotidiana 10 febbraio 2011

Antonio Giuliano

«Si chiamava don Angelo Tarticchio, era un mio parente. La polizia comunista di Tito lo prelevò dalla canonica di Villa di Rovigno, nell’Istria, il 16 settembre del 1943. Aveva 36 anni. Fu mutilato, lapidato ancora vivo e gettato in una foiba con una corona di filo spinato in testa. La sua salma fu recuperata solo due mesi dopo. Ricordo come fosse ieri il suo funerale. In chiesa una folla immensa che piangeva. Mio padre mi teneva la mano. Non immaginava che un anno e mezzo dopo avrebbe fatto la stessa fine…».

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I passi del cristianesimo sono i passi della democrazia

votoAvvenire, editoriale del 14 gennaio 2011

di Giacomo Samek Lodovici

Per due volte nel giro di dieci giorni – nel Messaggio del 1 gennaio per la Giornata mondiale della pace e nel Discorso di lunedì al Corpo diplomatico – il Papa è intervenuto sul nesso tra cristianesimo e democrazia:

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Aleksandr Solženicyn, l’irriducibile difensore dell’uomo

solgenitzin_archiveAg Zenit (Zenit.org) 25 gennaio 2011

di Paolo Pegoraro*

ROMA, Chi ha paura di Aleksandr Solženicyn? La recente uscita della monumentale biografia Solženicyn di Ljudmila Saraskina (San Paolo, pp. 1441, € 84) rappresenta un’occasione per tornare a leggere il grande autore russo, Premio Nobel per la letteratura nel 1970, imprigionato nei campi di lavoro e successivamente esiliato dall’Unione Sovietica.

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Quando ci irridevano per la castità…

amoreda “Libero”, 6 febbraio 2011

di Antonio Socci

Fummo una generazione irriverente, trasgressiva. Negli anni Settanta chi non ha fatto scioperi e okkupazioni? Il “vietato vietare”, il sei politico, poi gli spinelli, gli amorazzi usa e getta, il fanatismo ideologico, la violenza politica, i capetti intolleranti circondati di “compagne” adoranti.

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Le radici cristiane e i peccati dell’Europa

radici_cristiane_EUCorriere della Sera 31 gennaio 2011

di Vittorio Messori

“Un fantasma s’aggira per l’Europa”, verrebbe da dire, parafrasando qualcuno…  Il fantasma è quello delle radici cristiane del Continente. Il rifiuto di riconoscerle da parte della Nomenklatura di Bruxelles è stato avvertito da molti cattolici –protestanti e ortodossi sono più defilati, per non dire tiepidi– come una ferita non rimarginata, pronta a riaprirsi.

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Nuove chiese. Il Vaticano boccia i vescovi italiani

nuove_chiese

La chiesa di Mauro Galantino a Modena

Chiesa.espressonline 14 febbraio 2011

Su “L’Osservatore Romano” il cardinale Ravasi e l'”archistar” Paolo Portoghesi criticano i nuovi edifici sacri costruiti in Italia col patrocinio della conferenza episcopale. Perché rompono con la tradizione e deformano la liturgia. Un commento di Timothy Verdon

di Sandro Magister

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Giovanna e il nome di Gesù

Giovanna_ArcoL’Osservatore Romano ediz. sett. in italiano martedì 1 febbraio 2011

All’udienza generale la catechesi dedicata alla santa “pulzella” II «legame tra esperienza mistica e missione politica» è per Benedetto XVI uno degli aspetti più significativi della santità di Giovanna d’Arco, alla quale ha dedicato la catechesi dell’udienza generale svoltasi mercoledì mattina, 26 gennaio, nell’Aula Paolo VI. Rivolgendosi ai tremila fedeli presenti il Papa ha parlato della «pulzella» arsa sul rogo a soli diciannove anni.

Benedetto XVI

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Notizie dal Libano

oui pour la vieI poveri del libano  Gennaio 2011 n 1

Notiziario di un gruppo di volontari libanesi membri di “Oui pour la vie”, associazione di volontariato con sede a Damour in Libano, legalmente riconosciuta e operante in favore dei più poveri.

p. Damiano Puccini

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Eugenio Corti, 90 anni in prima linea

Eugenio_Cortila Bussola quotidiana 15 gennaio 2011

di Antonio Giuliano

«C’è un eroe dell’Iliade che amo più di tutti gli altri: Ettore. Incarna l’uomo che non si arrende. E non teme la sconfitta perché dà sempre tutto se stesso».

Eugenio Corti, che di battaglie se ne intende, non ha nessuna intenzione di risparmiarsi. Anche sulla soglia dei novant’anni che si appresta a festeggiare venerdì prossimo.

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Si può diventare sacerdoti dopo essere stati criminali?

padre Thevenet

padre Daniel Thevenet

Panorama 14 ottobre 2010

Io ci sono riuscito e vi racconto come

di Ignazio Ingrao

Dalla lotta armata al convento: dopo 10 anni di latitanza in Italia e una condanna a quattro anni e mezzo di carcere, padre Daniel Thevenet oggi è il superiore del convento francescano di Cholet, in Francia. In Italia fa discutere l’annunciata conversione di Gianfranco Stevanin (riquadro a pagina 64), condannato all’ergastolo per l’omicidio di sei donne, che vorrebbe entrare a far parte del Terz’ordine francescano.Sull’esempio di San Francesco, i frati accolgono tutti e qualcuno fa persino carriera nonostante il passato burrascoso, come dimostra la storia di padre Daniel.

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