Vita nuova settimanale cattolico di Trieste, giovedì 23 gennaio 2014
Omar Ebrahime
Una delle cose che più impressionano dei tempi che ci sono dati da vivere è il vero e proprio iato – come i Pontefici non si stancano di ripetere, così a occhio almeno dai tempi di Paolo VI – tra la fede e la cultura intesa come l’insieme più ampio possibile delle attività sociali di una determinata comunità. A ben pensarci, la stessa predicazione sui princìpi non negoziabili non è che un’ulteriore, ennesima chiarificazione magisteriale di questo dramma contemporaneo.












