Notiziario di un gruppo di volontari libanesi membri di “Oui pour la vie”, associazione di volontariato con sede a Damour in Libano, legalmente riconosciuta e operante in favore dei più poveri.
di padre Damiano Puccini
Gen 22
Notiziario di un gruppo di volontari libanesi membri di “Oui pour la vie”, associazione di volontariato con sede a Damour in Libano, legalmente riconosciuta e operante in favore dei più poveri.
di padre Damiano Puccini
Gen 22
Corriere della Sera, 14 gennaio 2015
di Vittorio Messori,
Di rabbi Giuseppe Laras – eminente nell’ebraismo italiano non solo per cultura ma anche per sensibilità religiosa – ho sempre apprezzato la schiettezza nell’esporre le sue convinzioni. Così, nell’articolo di ieri su questo giornale , non esita a iniziare affermando che «siamo in guerra, siamo solo agli inizi eppure non vogliamo prenderne coscienza».
Gen 22
Osservatorio Internazionale Cardinale Van Thuân Newsletter n.562 13 gennaio 2015
Stefano Fontana
Anche per Papa Francesco avviene quanto già accaduto per i precedenti Pontefici. C’è chi dice che sul piano economico è di sinistra, ossia contro il mercato, chi invece che è di destra, perché vorrebbe moralizzare il mercato, cioè lubrificarlo meglio. C’è anche chi dice che di economia non ne capisce niente e che sarebbe meglio si astenesse.
Quando uscì la Centesimus annus, nell’ormai lontano 1991, Giovanni Paolo II fu accusato di neocapitalismo in quanto aveva elogiato l’impresa e l’imprenditore e affermato la bontà del profitto. Dopo la pubblicazione dellaCaritas in veritate, nel 2009, numerosi circoli di politica economica statunitensi criticarono Benedetto XVI per i motivi opposti: retorica del dono e scarsa attenzione alle istituzioni economiche. Come ha recentemente documentato Sandro Magister nel su blog, qualcosa del genere sta avvenendo anche per Papa Francesco.
Gen 22
Gen 22
Ecco cosa afferma il Card. Marx in un discusso articolo
Giuseppe Brienza
Dopo cinquant’anni di dialogo ecumenico, anche per un cristiano cattolico è possibile leggere con rispetto i testi di Lutero e trarre vantaggio dalle sue idee». A scriverlo è il cardinale arcivescovo di Monaco Reinhard Marx, presidente della Conferenza episcopale tedesca, in un articolo pubblicato sul periodico «Politik & Kultur» all’inizio di gennaio.
Gen 17
Gen 16
[per leggere o scaricare il vol. clic sulla foto]
In conseguenza dell’agnosticismo religioso degli Stati, risulta quasi morto o pressoché perduto nella società moderna il senso della Chiesa. Ora, quale nemico ha vibrato contro la Sposa di Cristo questo terribile colpo? Qual’è la causa comune a questo e a tanti altri mali concomitanti e affini? Quale nome dargli? Con quali mezzi agisce? Qual’è il segreto della sua vittoria? Come combatterlo con successo
Questo nemico terribile ha un nome: si chiama Rivoluzione. La sua causa profonda è una esplosione di orgoglio e di sensualità che ha ispirato, non diciamo un sistema, ma tutta una catena di sistemi ideologici. Dall’ampia accettazione data a questi nel mondo intero, sono derivate le tre grandi rivoluzioni della storia dell’Occidente: la Pseudo-Riforma, la Rivoluzione francese e il comunismo.
Gen 15
Osservatorio Internazionale Cardinale Van Thuân
8 gennaio 2015
di Giuseppe Brienza
Sono diversi gli studi che, almeno in Italia, precedono il Compendio della Dottrina sociale della Chiesa. Naturalmente si tratta di opere imparagonabili, che hanno un valore esclusivamente nell’ambito del “pensiero sociale cristiano” ma, nondimeno, la loro pubblicazione e lettura riveste ancora un significato, e non solo sul piano storico. Per rimanere solo al Novecento, possiamo citare il Catechismo della dottrina sociale cattolica dalle encicliche sociali dei Papi, di Luigi Tait (1978) [1], il Catechismo sociale cristiano, scritto dal fondatore e presidente dell’Associazione Internazionale di diritto pontificio Carità Politica, Alfredo Luciani (1887-1969) [2], per finire con l’Agenda sociale, raccolta di testi magisteriali promossa nell’anno del Grande Giubileo dalPontificio Consiglio della Giustizia e della Pace [3].
Gen 15
La Croce on line 2 gennaio 2015
L’aborto si può combattere, Il caso Pennsylvania
Giuseppe Brienza
Augusto Del Noce, a partire dal suo libro Il suicidio della Rivoluzione (1978), ci ha spiegato quello sbocco paradossale, quella particolare eterogenesi dei fini per cui «il compimento della rivoluzione coincide con il suo suicidio».
Gen 15
di Massimo Introvigne
Il 7 gennaio 2015 si è spenta a Parigi una luce sull’Europa, e Dio solo sa quando mai sarà riaccesa. I terroristi – qualunque sia la congrega di tagliagole cui davvero appartengono – hanno mostrato di poter colpire non solo in Iraq o in Siria, non solo nei luoghi nomadi dove si viaggia in aereo o in metropolitana, ma di giorno, in una grande città, nella sede di un giornale, cioè in uno di quei luoghi che ci sembrava potessero godere di un qualche statuto di zona franca. Ma non esistono più zone franche: ogni luogo, ogni uomo, ogni donna è un obiettivo di questa guerra maledetta.