Strumenti culturali di Litterae Communionis n.5
I GRANDI DELLA CULTURA MODERNA RIVISITATI
«Un personaggio ha una vita sua, mentre un uomo… un uomo così, in genere, può non essere nessuno» sei personaggi in cerca d’autore
Testo di Franco Colombo
Mar 10
Strumenti culturali di Litterae Communionis n.5
I GRANDI DELLA CULTURA MODERNA RIVISITATI
«Un personaggio ha una vita sua, mentre un uomo… un uomo così, in genere, può non essere nessuno» sei personaggi in cerca d’autore
Testo di Franco Colombo
Mar 10
Strumenti culturali di Litterae Communionis n.4
I GRANDI DELLA CULTURA MODERNA RIVISITATI
«La configurazione di una cosa non è solamente l’immagine della sua natura: è il segreto del suo destino e il tracciato della sua storia»
Testo di Marta Morazzoni
Mar 09
Strumenti culturali di Litterae Communionis n.3
I GRANDI DELLA CULTURA MODERNA RIVISITATI
«Il senso profondo della musica – il suo fine essenziale – è di promuovere una comunione, un’unione dell’uomo con il suo prossimo e con l’Essere!»
Testo di Maria Consigli, Stefano Dall’Ora, Maurizio Porro, Cristina Serralunga
Mar 09
Strumenti culturali di Litterae Communionis n.2
I GRANDI DELLA CULTURA MODERNA RIVISITATI
«Io! Io che mi ero detto mago o angelo, dispensato da ogni morale, eccomi riportato al suolo, con un dovere da cercare, e la realtà rugosa da stringere!»
Testo di Giuseppe Frangi e Silvano Petrosino
Traduzione delle poesie di Antonio Galli
Gli autori ringraziano Mirella Bocchini per le preziose indicazioni Continua a leggere
Mar 09
Supplemento a Litterae Communionis
I GRANDI DELLA CULTURA MODERNA RIVISITATI
«Sto lavorando senza sosta, intravedo la Terra Promessa. Mi accadrà come al capo degli Ebrei, o potrò entrarvi?»
testo di Giuseppe Frangi e Flaviano Vitali
Mar 05
di Francesco Rossi
E se l’Unione Sovietica si fosse presa un’indubbia vittoria poco prima della sua immancabile caduta? Di che si tratta? Della vicenda del santo laico Nelson Mandela e del Sud Africa. I fatti emersi subito dopo la morte di Mandela (5 dicembre del 2013) e i pericoli attuali del Sud Africa fanno pensare che tutto quello che ci è stato propinato su quest’uomo sia in grossa misura falso.
Mar 05
di Francesco Agnoli
Quando la Chiesa precipitò nello scisma protestante, non pochi ecclesiastici si resero conto che bisognava cambiare. Che troppe cose non andavano bene. Che troppi sacerdoti, vescovi, cardinali e forse papi, davano scandalo con il loro comportamento libertino, incoerente, peccaminoso… Talora con la loro ignoranza e la loro arroganza. Alcuni ecclesiastici parlarono apertamente, consapevoli che la Chiesa è fatta di uomini, che devono sempre riformarsi, richiamarsi ed essere richiamati.
Mar 05
Newsletter dell’Associazione Tradizione Famiglia Proprietà — Febbraio 2015 — 3
di Julio Loredo
«Prima ci avete visti su una collina della Siria. Oggi siamo a sud di Roma… in Libia». È il messaggio centrale del video dell’Isis diffuso un paio di settimane fa, in cui viene mostrata la decapitazione di 21 cristiani egiziani sulle rive del Mediterraneo. Più recentemente, portavoci dell’Isis hanno minacciato di trasformare il Mediterraneo in un «mare colorato con sangue italiano».
Mar 05
Il Foglio quotidiano 18 febbraio 2014
I fanatici del politicamente corretto. Parla il prof. Torella
di Giulia Pompili
Roma. Una scuola cristiana di Delhi è stata vandalizzata giovedì scorso, durante la notte. Cinque chiese sono state attaccate, in una serie di intimidazioni che fanno pensare a una nuova ondata di aggressioni nei confronti delle minoranze religiose in India. Per giorni il primo ministro indiano, Narendra Modi, fresco di una visita tutta abbracci e affettuosità con il leader del mondo libero Barack Obama, ha taciuto sugli avvenimenti. Ha taciuto anche quando centinaia di cristiani hanno manifestato, lo scorso 5 febbraio, per le strade di Delhi chiedendo al governo più protezione.
Mar 05
Parla don Ghislain Roy, sacerdote del Quebec che da anni gira il mondo per diffondere l’adorazione eucaristica perpetua: «Quando la Chiesa smette di proporla come fonte di guarigione e di liberazione, le persone cercano di sanare le loro ferite rivolgendosi al New Age o altri surrogati»
di Raffaella Frullone