da Tempi 14 Novembre 2018.
Altro che invocare sempre ulteriore legalizzazione. Serve un piano straordinario: si chiudano i luoghi dello spaccio “legale” e pseudolight, si modifichi la legge
di Alfredo Mantovano
Dic 13
da Tempi 14 Novembre 2018.
Altro che invocare sempre ulteriore legalizzazione. Serve un piano straordinario: si chiudano i luoghi dello spaccio “legale” e pseudolight, si modifichi la legge
di Alfredo Mantovano
Dic 13
Dic 13
Dic 11
La Civiltà Cattolica 599-603 quaderno 3618 (17 marzo 2001)
Khalil Samir S.I.*
Che cos’è una moschea
Ultimamente si è parlato di moschee in Italia; ma sull’argomento continua a permanere una cappa di genericità e approssimazione. Quando si discute sull’opportunità di costruire una moschea o di concedere terreni a questo scopo, è necessario anzitutto non dare per scontata la conoscenza dell’oggetto della discussione. La moschea non è una «chiesa» musulmana, ma un luogo che ha nell’islàm la sua funzione e le sue norme. Perciò si deve guardare all’islàm per capire che cosa essa è.
Dic 06
23 Novembre 2018
Francesco Carraro
Quando sentite la parola compact, mettete mano alla fondina. Ve lo ricordate il fiscal compact, no? Una delle principali tappe di quella marcia forzata verso l’instaurazione del Nuovo Ordine Europeo di cui la pervasiva invadenza della Commissione e la sua ossessione per i nostri conti pubblici costituiscono il frutto avvelenato.
Dic 06
Com’è possibile che gruppi e movimentini le cui idee sono state sconfitte dalla storia possano ancora riscuotere dei consensi – seppur minimi – dal punto di vista elettorale? Semplice: continuano ad essere beneficiari del “soccorso rosso” sono sempre presenti nelle trasmissioni e sui media. E intanto mentre dall’assemblea del 24 novembre molti si aspettano lo scioglimento di Liberi e Uguali, Roberto Speranza annuncia la nascita il 16 dicembre a Roma di una “nuova forza rosso-verde”
di Mauro Rotellini
Dic 06
da Il Foglio, 7 luglio, 2011; Il Foglio, 14 luglio 2011
di Francesco Agnoli
Per tanto tempo la storiografia sulla schiavitù è stata, per lo più, parziale e incompleta. Per due motivi. Da una parte perché si è privilegiato lo studio dello schiavitù praticata dagli europei e dai coloni americani in età moderna, ingenerando così in molti la convinzione che lo schiavismo sia stato un vizio tipicamente nostrano, una colpa limitata ad una sola epoca e ad alcuni singoli popoli.
Dall’altra perché gli stessi storici che, per motivi ideologici, hanno puntato i riflettori solamente sullo schiavismo europeo, nell’ambito della stessa forma mentis hanno privilegiato, rispetto ad una visione d’insieme, la ricerca di eventuali omissioni della Chiesa cattolica, sovente accusata di non essere stata “sufficientemente” contraria allo schiavismo stesso.
Dic 06
da Il Corriere del Sud 13 Aprile 2011
di Piero Mainardi
Lo studio di Maurizio Ormas, La libertà e le sue radici. L’affermarsi dei diritti della persona nella pastorale della Chiesa dalle origini al XVI secolo (Effatà editrice, E. 17.50), demolisce il principale dei luoghi comuni della critica moderna che rivendica il primato rispetto alla teorizzazione della libertà e alla proclamazione dei diritti umani che sarebbero stati conculcati dalla Chiesa cattolica e dalla superstizione cristiana.
Dic 06
di Antonio Socci
Nei giorni scorsi – con il Paese colpito da alluvioni, frane e inondazioni – qualche arguto buontempone ha esposto in un’osteria un cartello con questa vecchia battuta: “i danni che ha fatto l’acqua, il vino non li ha mai fatti”. Non sarà vera (lo ammetto subito, per i puritani), ma è ben trovata. E’ una comprensibile difesa di un tesoro – scusate il gioco di parole – di vino.
Dic 06
(tratto da: Totustuus.it)
[per leggere e scaricare il vol. clic sulla foto]
Contemporaneo alla Rivoluzione francese Joseph de Maistre seppe per primo coglierne la natura intrinsecamente sovvertitrice.
Il volume contiene pensieri su: costituzione e sovranità; la Rivoluzione francese, la rivoluzione protestante.