Dellaporta Marzo 2022
Ettore Cinnella
L’aggressione russa all’Ucraina di oggi ha posto all’attenzione dell’opinione pubblica e dei governi in Occidente le vicende e il destino di questa nazione a nord del mar Nero, dal 1991 divenuta uno Stato indipendente Non di rado l’Ucraina è stata considerata solo una vasta regione della Russia meridionale – il suo ricco e fertile «granaio» (come si diceva una volta) – che all’improvviso si è staccata dalla madrepatria al momento del crollo dell’URSS.

Abstract: fallisce la cattura della CO2 e il Green New Deal traballa in quanto viene meno uno dei componenti chiave per raggiungere gli utopici obiettivi degli Accordi di Parigi sul clima. Ovunque, le imprese si stanno dando da fare per ridurre le loro impronte di carbonio comprando i crediti equivalenti per compensare le loro inevitabili emissioni.
Abstract: per Putin l’Occidente stanco non si batte più lui invece vuole Kiev, il luogo in cui mille anni fa la Russia si è convertita al cristianesimo. Putin fu battezzato in segreto dalla madre e ancora oggi porta la croce battesimale e da quando è diventato presidente, si è presentato come il vero difensore dei cristiani nel mondo, il leader della Terza Roma.
Abstract: se l’Occidente avesse ascoltato Solzenicyn (e Kissinger). L’analisi più intelligente e realista, per capire la tragedia in corso fra Russia e Ucraina è uno straordinario articolo di Henry Kissinger, To settle the Ukraine crisis, start at the end, pubblicato sul Washington Post il 5 marzo del 2014
Abstract: una profezia di Solzhenitsyn sull’Ucraina che si sta avverando. L’autore di Arcipelago Gulag fin dagli anni Sessanta del secolo scorso, quando l’Urss era nel pieno fulgore della sua potenza e nessuno poteva immaginarne il collasso, faceva notare quanto la questione ucraina fosse esplosiva. E principalmente a causa dei confini ucraini decisi in epoca sovietica. Significative sono alcune lettere scambiate fra il premio Nobel per la letteratura e l’intellettuale ucraino Sviatoslav Karavanskij alla vigilia dell’indipendenza di Kiev in cui non nega questo diritto ma non coi confini stabiliti dall’Urss.
Abstract: quando san Giovanni Paolo II benedisse Kyev, la capitale ucraina. Qui ampi stralci del discorso del papa al mondo della politica e della cultura ucraini. “Occorre superare barriere e diffidenze per edificare insieme un Paese armonioso e pacifico, attingendo, come in passato, alle fonti limpide della comune fede cristiana”.
Per



