Hitler e Stalin erano amici per la pelle. Degli altri. Costa-Gravas se lo scorda e firma l’ennesima bugia su Pio XII. Il vero manifesto Toscani, 1a puntata.
di Marco Respinti
Ago 03
Hitler e Stalin erano amici per la pelle. Degli altri. Costa-Gravas se lo scorda e firma l’ennesima bugia su Pio XII. Il vero manifesto Toscani, 1a puntata.
di Marco Respinti
Ago 02
Pubblicato su Crisis Vol. 20 N. 4 – Aprile 2002di Thomas F. Madden
(Traduzione italiana a cura di Roberto Rifilato)
Con la possibile eccezione di Umberto Eco, gli studiosi medievali non sono soliti sollecitare l’attenzione dei media. Noi tendiamo ad una relativa quiete (se si eccettua il baccanale annuale del Congresso internazionale di studi medievali di Kalamazoo), leggendo cronache ammuffite e scrivendo studi meticolosi che ben pochi leggeranno. Si immagini, quindi, la mia sorpresa quando, nei giorni successivi all’11 settembre, il Medio Evo balzò improvvisamente alla ribalta.
Ago 02
di Adolfo Morganti1. Usi contemporanei del termine Crociata
Affrontare con serietà scientifica il tema della Crociata, uno dei tanti episodi di cui apparentemente tutto è noto, è reso difficile prima di tutto dall’utilizzo che di questo termine ha fatto e continua a fare la cultura contemporanea. Un utilizzo carico di enfasi contrapposte, che come giustamente nota Franco Cardini (1), consente immediatamente di comprenderne l’impostazione filosofico-politica di fondo.
Ago 02
di Francesco Pappalardo
Le opinioni diffuse ancora oggi dai mezzi di comunicazione, da molti libri di testo e da alcuni studiosi a proposito delle crociate contribuiscono a darne un’immagine distorta e riduttiva. Questo atteggiamento generalizzato finisce per essere causa ed effetto del significato negativo assunto, nel linguaggio corrente, dal termine “crociata”, utilizzato spesso per indicare polemicamente ogni tentativo violento di sbarrare la strada al “progresso”, non senza conseguenze anche su larga parte del mondo cattolico, che subisce il ricatto, concettuale e semantico, del “Non vorrai fare una crociata?”.
Ago 02
Articolo pubblicato da Percorsi n.28 aprile 2000di Franco Cardini
Le crociate non sono mai state “guerre di religione”, non hanno mai mirato alla conversione forzata o alla soppressione degli infedeli. Eccessi e violenze compiuti nel corso delle spedizioni – che ci sono stati e non vanno dimenticati – debbono tuttavia esser valutati nel quadro della normale ancorché dolorosa fenomenologia degli eventi militari e sempre tenendo presente che alcuna ragione teologica li ha giustificati.
Ago 02
La distruzione dell’Islam? Un’invenzione occidentale che provoca sensi di colpa
di Vittorio Messori
Da sempre, si chiamava “piazza delle Crociate”. Da poco più di un anno è “piazza Paolo VI”. Al cambio di nome dello slargo milanese, accanto alla insigne basilica di San Simpliciano, non è estraneo il fatto che su di esso si apra l’ingresso della Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale. Dicono ci siano state pressioni clericali perché si cambiasse quell’indirizzo.
Ago 02
[Didaché IV, 2; CN ed., Roma 1978, pag. 32].

Ago 01
di R. Wurmbrand
Ago 01
Richard Wurmbrand ha conosciuto direttamente il volto del “vero” comunismo ed ha sofferto, per la sua fede cristiana, quattordici anni di carcere nella Romania, suo paese natio. Il testo contenuto in questo documento è una riduzione dei capitoli più importanti del libro “L’altra faccia di Carlo Marx”, di R. Wurmbrand, edito da EUN (Copyright 1984, tutti i diritti riservati).di R. Wurmbrand
Ago 01

Il carcere di Bautzen
Articolo pubblicato su MILLENOVECENTO n.22 agosto 2004
Gli italiani e la Germania est/2 – Le vittime della Stasi
di Anna Maria Minutilli *