di Domenico Airoma
Fra il 1992 e il 1996 sono stati presentati tre disegni di legge — sempre sostanzialmente consonanti e talora anche formalmente identici — intesi a introdurre e a disciplinare l’”educazione sessuale” nella scuola. L’attenta analisi del contesto culturale in cui sono stati elaborati e proposti, qual è attestato dalle relazioni accompagnatorie e dalle discussioni in sede di commissione, ne mostra i presupposti antropologicamente inadeguati e fuorvianti, e l’intenzione soggiacente di attribuire alla scuola la responsabilità educativa primaria, sottraendola alla famiglia, cui spetta per natura. Sono poi indicate — alla luce del diritto naturale e del Magistero ecclesiastico — le coordinate di una corretta educazione all’amore e della sessualità, educazione a cui certamente può collaborare anche la scuola.
Articolo pubblicato su Il Regno n.17






