Una lacerazione che risale al ’68, quando la maternità viene ritenuta un ostacolo al raggiungimento dell’uguaglianza con l’uomo. Ma oggi il pensiero femminile cattolico è il più lucido nel denunciare i rischi per la donna dovuti alle biotecnologie.
di Lucetta Scaraffia*
(*) Insegna storia contemporanea all’Università La Sapienza di Roma e collabora con il settimanale Io Donna e il quotidiano Avvenire Si è specializzata in storia delle donne, con particolare attenzione alla religiosità femminile e ai rapporti fra la società occidentale e l’islam.


La Repubblica del 11 giugno 2006
Studi Cattolici n.545/546 luglio-agosto 2006
Corrispondenza romana n.951
Rivista trimestrale di cultura giuridica Iustitia n.1-2002
Il Foglio, 22 giugno 2006
Corrispondenza romana n.949


