I Poveri del Libano

newsletter n. 6 Maggio 2026

Notiziario di un gruppo di volontari di “Oui pour la vie”, un’associazione di volontariato con sede a Damour in Libano, legalmente riconosciuta impegnata in favore dei più poveri di ogni appartenenza religiosa e provenienza www.ouipourlavielb.com Facebook: Damiano Puccini 

padre Damiano Puccini.

La recente escalation militare in Libano, a partire dal 2 marzo scorso, ha provocato un bilancio drammatico con oltre 2.000 morti e più di 6.700 feriti, concentrati nel sud del Paese e alla periferia di Beirut.

Oltre 1,2 milioni sono gli sfollati, pari a circa il 20% dell’intera popolazione libanese, con pesanti danni alle infrastrutture. Continui raid aerei, nella capitale hanno raggiunto diverse aree commerciali e residenziali nel cuore della città, seminando panico anche nelle strade del centro.

Gli avvertimenti di evacuazione lanciati ai residenti di oltre 53 villaggi e aree densamente popolate in Libano e l’intensificarsi dei bombardamenti hanno costretto molte famiglie a fuggire in pochi minuti in tutto il Paese. “E’ molto importante vivere insieme, con il rispetto per la dignità di ogni persona umana” (Papa Leone). Secondo gli osservatori il numero di sfollati supera il milione con un aumento di oltre 100.000 persone talvolta in un solo giorno, e il numero continua a crescere…!

La nostra associazione “Oui pour la Vie” continua ancora a operare con la cucina di Damour, l’ambulatorio per i test sanitari e il riferimento per AIDS, droga e alcool, il centro di ascolto per le medicine e la scuola. Tutto sempre per bisognosi di ogni appartenenza e provenienza.

Per fronte a questa ulteriore emergenza umanitaria, i volontari di Oui pour la Vie stanno organizzando un turno notturno di cucina per sostenere i 400 sfollati presenti nel nostro paese di Damour, almeno per i mesi estivi nella speranza di riuscire a trovare soluzioni eque.

Si chiedono sempre aiuti e pubblicità.

La guerra tra Iran e America ha fatto aumentare il prezzo della carne. Nella nostra cucina, avevamo due possibilità: ridurre la quantità di carne nei pasti o eliminare frutta e pane dalle porzioni. I volontari di Oui pour la Vie, insieme a giovani rifugiati provenienti dal sud, hanno fatto visita ai sacerdoti delle parrocchie vicine e all’imam delle moschee vicino a Damour.

Tutte le persone religiose ci hanno aiutato con gioia. Molti imam e sacerdoti hanno persino iniziato a farci visita e a parlare con i rifugiati, e tra loro si è instaurato un buon rapporto.

Anche la carne può essere d’aiuto in un modo o nell’altro.

I volontari di Oui pour la Vie hanno posizionato scatole vuote, davanti alle chiese e alle moschee senza chiedere nulla direttamente, ma soltanto indicando le varie necessità. Musulmani e cristiani hanno donato vestiti, riso e lenticchie, frutta e verdura… e hanno persino aggiunto lettere di sostegno e affetto.

Ci siamo detti: “Incontriamo persone che hanno perduto una casa, ma che debbono sentire uno spirito di famiglia”.

La distribuzione di queste donazioni si è basata sulle necessità; i musulmani hanno aiutato i cristiani e i cristiani hanno aiutato i musulmani. L’aiuto non è mai stato legato alla religione di una persona, ma sempre indirizzato ai suoi bisogni.

Un gruppo di famiglie ha pensato di offrire ogni giorno delle crepes ai bambini, evacuati.

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Per testimonianze in Italia tel 333/5473721 pdamianolibano@gmail.com Per inviare offerte: Bonifico sul conto: Oui pour la Vie, presso Unicredit Cascina (PI). IBAN: IT94Q0200870951000105404518; (BIC-Swift: UNCRITM1G05 se richiesto). Indicate nella causale del bonifico il vostro email / telefono cell e avvisateci dell’offerta scrivendo a info@ouipourlavielb.com. Grazie.