Nel maggio del 1945 Maurice Harold Macmillan – poi primo ministro britannico dal 1957 al 1963 – concordò con i sovietici e il 5° Corpo d’Armata inglese la riconsegna a Stalin di circa quarantamila prigionieri cosacchi – combattenti e civili -, che si erano battuti contro l’Armata Rossa. La stessa sorte toccò anche agli anticomunisti slavi meridionali riparati in Austria: fra il 17 e il 31 maggio da trenta a trentacinquemila persone vennero consegnate agli uomini di Tito.Questi gravissimi crimini di guerra sono stati accuratamente ricostruiti dallo storico anglo-russo conte Nikolai Dmitrevic’ Tolstoy nelle opere Victims of Yalta, del 1977, e The Minister and the Massacres, del 1986. In seguito alle sue affermazioni, tutte documentate, l’autore ha dovuto subire numerosi procedimenti giudiziari.
di Marco Respinti




Articolo pubblicato su Avvenire
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