Perché la legge naturale non è monopolio dei cattolici. Risposta a Craveri e Teodori
Alfredo Mantovano
Nov 07
Perché la legge naturale non è monopolio dei cattolici. Risposta a Craveri e Teodori
Alfredo Mantovano
Nov 07
[Didaché IV, 2; CN ed., Roma 1978, pag. 32].

Nov 07
Massimo Introvigne
C’è un punto che sembra sfuggire completamente alla sinistra e ai pacifisti che sottovalutano i proclami del presidente iraniano Ahmadinejad. È il riemergere in Iran del khomeinismo più estremista. Si tratta di un’ideologia di distruzione e di morte persino più pericolosa di quella di Al Qaida, che ha certo una lunga preparazione nella cerchia di Khomeini ma si precisa durante i durissimi nove anni di guerra (1980-1988) fra l’Iran e l’Irak di Saddam, costati oltre un milione di morti.
Nov 07

Ole Schous
Avvenire 27 ottobre 2005
Lucetta Scaraffia
Viene presentato come un eroe dei nostri tempi Ole Schou – il danese che ha fondato la più grande banca di sperma del mondo – sul magazine femminile di «Repubblica». Non c’è da stupirsene molto, dato che già durante la battaglia per il referendum sulla legge 40 tutti i periodi femminili si sono schierati contro la legge senza aprire mai un contraddittorio con chi pensava diversamente, ma è interessante vedere oggi come questa battaglia di opinione viene continuata.
Nov 07
Il Foglio 27 ottobre 2005La crescita dovuta alle cittadine straniere
Aborti in discesa dall’82 al 2003, nel 2004 la curva torna a salire
Nov 03
Nella seconda parte di questo studio l’autore traccia un bilancio del genocidio degli armeni e individua le responsabilità politiche e penali delle autorità turche, dei loro alleati e delle potenze, mettendo in evidenza anche alcuni casi di “disobbedienza civile” di funzionari e privati cittadini turchi e curdi. Il genocidio degli armeni è inserito nel quadro più vasto dell’olocausto anche di altri cristiani sudditi ottomani durante la guerra mondiale; si analizza poi la situazione della Chiesa armena durante e dopo il genocidio, l’aiuto delle altre Chiese e di filantropi laici quale fu Fridtjof Nansen. L’autore riflette poi sul riconoscimento del genocidio in sede intemazionale, sul negazionismo turco e le sue pesanti conseguenze e sul recente interesse di parte della società civile turca contemporanea nei confronti di questa pagina oscura della storia nazionale. Il Meta Ye-ghern è infine messo in relazione alla Shoah e considerato nelle sue con-, seguenze per la storia e la cultura del popolo armena
di Giovanni Guaita