Corrispondenza Romana n.1062/01 del 11 ottobre 2008
L’amministrazione della comunione in bocca a fedeli in ginocchio da parte di Benedetto XVI «non è un esperimento, ma qualcosa sulla quale il Santo Padre ha sicuramente riflettuto, pregato e si è consultato. Si tratta di qualcosa che si poteva già trovare nei suoi scritti da cardinale, quando insisteva sulla riverenza dovuta al Santissimo. Lui, quindi, ha fatto un gesto che poi è quello che la Chiesa ha seguito in precedenza per secoli». Lo afferma il Segretario della Congregazione per il Culto Divino, mons. Malcolm Ranjith Patabendige, in una intervista rilasciata alla rivista “Radici Cristiane” (n. 38, ottobre 2008).
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