Si prevedono pochi cambiamenti sostanziali mentre la corruzione dilaga fra i membri. Gli slogan di Hu Jintao sembrano parole vuote. La repressione di dissidenti, media e personalità religiose, unica strada per creare una situazione “di gioia e armonia”.
di Bernardo Cervellera

Il Corriere della Sera, 3 gennaio 2009
Il Giornale 3 ottobre 2007
Il Giornale 4 ottobre 2007


Il Foglio, 10 marzo 2008



