Ag Zenit (ZENIT.org).- domenica, 17 ottobre 2010di Giancarlo Cesana
(Presidente della Fondazione IRCCS Ca’ Granda-Ospedale Maggiore Policlinico)
Ott 28
Ag Zenit (ZENIT.org).- domenica, 17 ottobre 2010di Giancarlo Cesana
(Presidente della Fondazione IRCCS Ca’ Granda-Ospedale Maggiore Policlinico)
Ott 28
In queste pagine il prof. Giovanni Stelli riepiloga con chiarezza le corrette definizioni di individuo e di persona, sgomberando il campo da sterili discussioni su scienza e fede, confessionalismo e laicità. Si tratta di impostare la cruciale questione della bioetica in termini antropologici, anche per dare un fondamento oggettivo ai diritti universali dell’uomo.
Sullo sfondo, l’analisi filosofica di Robert Spaemann. Il prof. Stelli, già docente di Pedagogia e Didattica della filosofia nell’Università della Basilicata, ha pubblicato, fra l’altro, La ricerca del fondamento (1995), Il labirinto e l’orizzonte (1998), Modelli di insegnamento della filosofia (2001), La scienza della prassi (2009). Con P. Sensi è autore di una Storia della filosofia in tre volumi. Il libro di Giovanni Stelli, Il filo di Arianna (2007), è stato ampiamente illustrato da Michelangelo Pelàez nel n. 578 (2009) di Studi cattolici.
di Giovanni Stelli
Ott 21
Da padre Damiano Puccini, missionario in Libano, riceviamo queste informazioni, raccolte da profughi iracheni in Libano
Alcune chiese sono chiuse, gli ultimi attentati hanno aumentato la paura, la gente non va in parrocchia, e, quando ci va, lo fa di nascosto. I Sacramenti si celebrano nei locali sotterranei, nel segreto. I cristiani sono confinati in casa e sono stanchi di questa situazione. Per questo molti, tormentati da questa nuova oppressione che viene dal pericolo terrorista, preferiscono emigrare. E’ la situazione descritta da fonti locali di Fides sull’attuale situazione dei cristiani in Iraq.
Ott 21
L’Osservatorio Permanente sui Libri di Testo segnala alcune pubblicazioni scolastiche “fuori dal coro”
Piero Mainardi
Ott 21
Il vero San Francesco: pacifista e ecologista? un bonaccione che parla agli uccellini? No di certo!
di Vittorio Messori
Ott 21
Tempi n.39 6 ottobre 2010Convegni di guru neuroplasticamente felici, bibbie rap per essere vicini ai giovani, figure di santi ridotte a immaginette da cruscotto. È il bazar della spiritualità in cui sguazzano fedeli senza Cristo e cristiani senza fede
di Emanuele Boffi
Ott 21
A venti anni dalia caduta del Muro di Berlino la discussione e la ricerca sulla storia del comunismo presentano una evidente difficoltà. L’oscillazione dei confini e l’incertezza dei lineamenti del comunismo del XX secolo sono la inevitabile conseguenza del fatto che la sua storia, a differenza del nazismo, non è stata sempre parallela, ma ha intersecato la storia della democrazia avendo in comune tratti di cammino anche rilevanti. La questione comunista infatti investe inevitabilmente la natura dell’antifascismo destabilizzando ciò che da decenni è considerato prevalentemente in blocco come fondamento della democrazia.
di Ugo Finetti
(giornalista RAI storico contemporaneo)
Ott 21
La trascrizione integrale dell’omelia a braccio del papa nella prima sessione del sinodo speciale sul Medio Oriente. Capitali finanziari, terrorismo, droga, ideologie dominanti. L’ascesa e caduta delle potenze di questo mondo, interpretate alla luce dell’Apocalisse
di Benedetto XVI
Ott 21
Presto al cinema il film sulla presunta donna diventata Papa. Una leggenda che il laicume holliwoodiano farà passare per fatto realmente accaduto, un pretesto per gettare altro fango sulla Chiesa
di Rino Cammilleri
Un lettore ha provato a tradurre in inglese l’articolo che scrissi per // Timone su Ipazia (la filosofa linciata da un gruppo di cristiani nel 415 ad Alessandria) per inserirlo su Wikipedia. Gli è stato respinto perché, testuale, «l’autore è un apologeta, non uno storico». Dunque, la parola «apologetica» continua a essere sinonimo di magnificazione faziosa e partigiana, per cui l’apologeta non può essere obiettivo, neanche se dice la verità. Per alcuni l’obiettività è porsi nel mezzo tra verità ed errore, facendo la figura di imparziali superpartes.